Regione

Province, Cattaneo fuori dal coro: no a battaglie di bandiera

L’assessore Raffaele Cattaneo

“Non credo sia saggio lasciare mano libera al governo nel riordino delle province. Un governo che ha già dimostrato in molte occasioni di non amare affatto le autonomie locali e di ricercare ogni occasione per riportare al centro tutti i poteri, come se avessimo bisogno di più ministeri romani e procedure in capo allo stato centrale. Non si confonda la cattiva amministrazione di alcuni poteri locali – alla quale in Lombardia ci sentiamo di non aver contribuito – con il ruolo insopprimibile delle regioni e degli enti locali”, afferma l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo.

Per l’assessore del Pirellone, ”se la Regione si astenesse dal fare una proposta entro il 22 ottobre o si limitasse a proposte incoerenti con i criteri stabiliti dal governo esporrebbe il territorio lombardo al rischio di decisioni prese a Roma sopra la nostra testa. Non discuto la fondatezza delle argomentazioni a sostegno dell’efficienza della Provincia di Varese, che condivido: la nostra provincia non è né un costo né tantomeno uno spreco. Ma pongo un problema diverso: conviene al nostro territorio incaponirsi in una battaglia di bandiera con il rischio tutt’altro che infondato – a maggior ragione alla luce delle decisioni assunte oggi dal CAL – di rimanere isolati e senza alcun risultato concreto?”.

Cattaneo ha infine concluso affermando: ”a me sembra più opportuno cogliere le positività che ci sono anche in questa evenienza e sono convinto che una grande provincia del Nord – che comprenda almeno Varese, Como e Lecco, meglio ancora se anche Sondrio e la Brianza – contenga anche molte opportunità per un territorio dinamico come il nostro. Sarebbe certamente una macroprovincia, particolarmente adatta a dialogare da una posizione di forza all’interno di una macroregione che tanti, me compreso, auspicano si possa presto realizzare”.

2 ottobre 2012
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