Varese

Arriva l’Open day della Polizia locale, ma i vigili protestano

Sta per arrivare l’Open day della Polizia locale, ma la situazione è tutt’altro che rassicurante per molti agenti che prestano servizio a Varese. Una situazione che, denunciata ieri dalla Rsu del Comune, è ben poco da mettere in vetrina.

Ieri infatti è stata denunciata la presenza, a Palazzo estense, di un bel numero di lavoratori precari che da anni lavorano, spesso con professionalità di alto livello, ma che ora, tra tagli e ritagli montiani, rischiano di restare in mezzo ad una strada. Con difficoltà loro e delle loro famiglie, ma anche dei tanti cittadini che utilizzano i servizi che questi precari da anni garantiscono.

La denuncia è arrivata proprio alla vigilia dell’Open day della Polizia locale. Sono una trentina i precari, come dichiara proprio un vigile, rappresentante della Rsu del Comune, il commissario aggiunto Gabriele Ferro. “I lavoratori comunali che si sono riuniti in assemblea il 27 settembre – dice Ferro – hanno dato mandato alla Rsu di sollevare l’annosa questione. Si tratta di lavoratori che da anni lavorano in Comune, che che con fine dicembre rischiano di vedere scaduto e non rinnovato il loro contratto”. Dove si trovano questi lavoratori? La gran parte sono appunto nella Polizia locale e nei Servizi educativi (leggasi asili nido). Un bel numero di precari che garantiscono un servizio ai cittadini fatto di professionalità e lunga esperienza sul campo.

Agli inizi di settembre, continua a raccontare Ferro, si era registrato da partre dell’assessore al Personale Carlo Baroni la disponibilità di attingere alle graduatorie per il lavoro a tempo indeterminato, per fare fronte a qualche pensionamento. Una cosa resa possibile perchè alcuni di questi lavoratori sono già in graduatoria avendo partecipato ad un concorso. ”Poi con la riunione di giunta del 19 settembre – dice Ferro – veniamo a sapare che viene dato incarico ai vari assessori di fare un’analisi del personale e dei vari carichi di lavoro”. Un impegno che alla Rsu non pare proprio rassicurante.

Ma il vero problema, continua la Rsu, è il fatto che i lavoratori a tempo determinato, vigili e maestre d’asilo, attingono ad un fondo per il lavoro a tempo determinato di 500 mila euro al quale attingono anche alte figure del Comune, come il Capo di Gabinetto del sindaco, avvocato Carlo Passera, e il dirigente Marco Sordelli, due figure che assorbiscono circa il 50% di quel fondo. A questo punto la coperta si è fatta davvero corta, perchè quel fondo viene tagliato dalle spending review, e quindi c’è il rischio che si debba fare scelte e che queste finiscano per penalizzare i servizi ai cittadini.

Una questione pesante, su cui i lavoratori del Comune si riuniranno domani in assemblea. Intanto è partito lo stato d’agitazione.

 

2 ottobre 2012
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