Varese

Riordino Province, Villa Recalcati fa ricorso al Tar del Lazio

Il presidente della Provincia, Dario Galli

“Mi attendo che il Consiglio regionale assuma una posizione chiara e dimostri la sua forza politica nel rigettare la legge sul riordino delle province o di mettersi di traverso sul passaggio delle province a enti di secondo livello, che di fatto svuoterebbe questa istituzione sul piano dell’autorevolezza e della responsabilità territoriale. In caso contrario il rischio sarebbe quello di vedere Varese cancellata, nonostante i numeri dimostrino ampiamente una serie di ragioni concrete per cui la nostra realtà debba invece continuare ad esistere così come è adesso». In vista della riunione del Cal in programma domani, la posizione del Presidente della Provincia di Varese Dario Galli non lascia spazio ad equivoci.

“L’ipotesi avanzata di una maxi provincia con Varese accorpata a Como, Lecco e Monza Brianza è irricevibile e domani in sede di assemblea al Cal daremo battaglia – continua Galli -. E’ però vero che poi l’ipotesi finale dovrà passare anche in Consiglio regionale, ed è qui che mi aspetto che non vengano disattese tutte le indicazioni che arrivano dal territorio”.

Sulla medesima lunghezza d’onda anche il Vicepresidente della Provincia di Varese Luca Marsico, il quale ha spiegato anche i contenuti del ricorso avanzato da Villa Recalcati sul riordino e presentato al Tar Lazio. “Questa riforma presenta una serie di aspetti anticostituzionali. E in particolare viene condotta in violazione di una serie di articoli della Costituzione. Nel dettaglio: Articolo 77, dove si contemplano le necessità di urgenza e necessità che in questo caso non riusciamo proprio a ravvedere; Articolo 5 sul rispetto delle autonomie locali e Articolo 133 che prevede il coinvolgimento dei Comuni e l’Articolo 114 che sul principio di sussidiarietà”.

In sede di conferenza stampa il Presidente Galli e il Vicepresidente Marsico hanno mostrato una serie di dati, numeri e indicatori, che dimostrano le ragioni per cui Varese non debba essere accorpata, ma anche le incongruenza che comporterebbe il riordino previsto in base anche a una serie di deroghe concessa a realtà provinciali che non rientrano nei due parametri previsti, ovvero superficie e popolazione.

 

1 ottobre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Riordino Province, Villa Recalcati fa ricorso al Tar del Lazio

  1. ester il 1 ottobre 2012, ore 18:15

    questa ostinata ed aggressiva difesa dell’istituzione “provincia” mi sembra offensiva nei confronti dello Stato appunto e di chi lo rappresenta,il governo,il Parlamento, tutti noi insomma.Chi è a capo di un’istituzione non dovrebbe essere un servitore dello Stato e quindi ricercarne ll bene anche attraverso tentativi di cambiamento volti al contenimento delle spese?Perché tanta aggressività,quando risulta evidente che tante funzioni e cariche delle province non sono che doppioni di quelle analoghe presenti in altri enti?AnnaBiasoli

  2. fortunato prenestini il 12 ottobre 2012, ore 08:11

    Sarebbe ora di finirla con questo discorso della difesa ad oltranza delle province.
    Sono enti inutili che, sempre piu’, avranno poveri minimi compiti affidabili a comuni e regioni; sono da abolire.
    Tacete, perche’, altrimenti, avrete contro un’opinione pubblica inferocita’ per i problemi quotidiani di spesa e lavoro.
    Attenzione, a non fare, metaforicamente s’intende, la fine di “”" Lui “”" a piazzale Loreto o di Luigi sedici in Francia.

Rispondi