Varese

Il botanico Daniele Zanzi “licenziato” dal Comune di Varese

Daniele Zanzi

Commissione Paesaggio del Comune nell’occhio del ciclone. Questa mattina la giunta Fontana ha detto sì alla “decadenza” del presidente della Commissione, il botanico Daniele Zanzi, competente e noto per il  suo rigore. Una “rimozione” clamorosa, che segue le molte polemiche e critiche che Zanzi ha spesso rivolto ad iniziative che si sono svolte sul territorio, non escluse quelle stesse organizzate dal Comune.

Tra le ultime dure polemiche innescate da Zanzi quella relativa alla manifestazione AgriVarese realizzata ai Giardini Estensi. Ma ciò che ha reso inviso il botanico è stato in particolare l’impegno forte e condivisibile contro il parcheggio che il Comune vuole realizzare sotto il parco di Villa Augusta, un parco che dal progetto rischia di essere drammaticamente danneggiato in maniera definitiva.

Questa mattina, si è acceso il semaforo verde all’uscita di scena di Zanzi, una separazione non consensuale di cui si parlava da tempo. La motivazione ufficiale addottata in Comune per motivare questa scelta, è stata quella della “incompatibilità” tra la presenza in Commissione e il fatto che, come si legge nella delibera di giunta approvata questa mattina, ”in qualità di titolare della Ditta Fito-Consult ha presentato elaborazioni progettuali in accompagnamento a pratiche di natura edilizia ed urbanistica”.

Abbiamo raggiunto Daniele Zanzi questa mattina. “Una cosa strumentale”, si limita a dire il botanico, che prende atto della scelta di palazzo Estense. Ora non è chiaro cosa possa accadere. Questa decisione come verrà accolta dalla commissione stessa? Qualcuno non esclude che anche altri membri della Commissione possano dimettersi per protesta.

1 ottobre 2012
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7 commenti a “Il botanico Daniele Zanzi “licenziato” dal Comune di Varese

  1. Giancarlo Gisa il 1 ottobre 2012, ore 16:28

    La LEGA se non obbedisci ti SEGA

  2. Daniele Zanzi il 1 ottobre 2012, ore 17:43

    Grazie a Varese Report di avermi comunicato la notizia, sinceramente non ne sapevo nulla; ma anche questo fa parte dello stile di certi nostri amministratori!
    Evidentememente non hanno neppure il coraggio di contestarmi qualche cosa a viso aperto e su fatti concreti.
    Che le motivazioni alla base del “licenziamento”non siano molto più semplici ?: e cioè che la Commissione del Paesaggio abbia cercato di difendere gli interessi dei varesini e del loro paesaggio e abbia ostacolato progetti e mire private !
    So solo una cosa : a differenza di certi personaggi che si mettono in politica per affermarsi professionalmente e assumere incarichi lavorativi ben retribuiti , il sottoscritto ha fatto il processo inverso – come dovrebbe essere ,ma non lo è più oggi – : ero già professionalmente affermato in Italia e all’estero ben prima di divenire membro volontario – e cioè non pagato – della Commissione del Paesaggio. Avevo solo osato e voluto mettere la mia esperienza al servizio di una città che nonostante tutto amo profondamente. Ai cittadini le debite e doverose conclusioni!!

  3. ombretta diaferia il 1 ottobre 2012, ore 19:11

    Gentile Dottor Zanzi,

    tutta la mia solidarietà per quest’ennesima dimostrazione dell’uso improprio degli “strumenti” in Italia.
    La stimo come professionista, perché ha avuto l’ardire di essere uno degli elementi rari della nostra amministrazione ad avere una professionalità da spendere per la nostra città, anche se a dire del Comune, la responsabilità dello scempio che vivo dal 16 gennaio è stata scaricata proprio sulla Commissione Paesaggio.

    Eppure non la reputo responsabile di quest’azione insulsa, ma da subito ho temuto per la sua posizione, come quella dell’Assessore all’Ambiente del Comune, perché ormai, noi navigati, siam avvezzi ai metodi di un partito che si nasconde dietro allo slogan “difendiamo il territorio” mentre nei fatti lo consuma e lo avvelena.

    Resto basita nel leggere che ha scoperto la notizia del suo “decadimento” tramite varesereport. Oltre a politiche insensate, siam di fronte anche ad atteggiamenti insensati.

    Siamo in molti a sostenere il suo lavoro ed ora che non è più commistionato con faccende politiche la stimiamo ancor più.

  4. Linneus il 2 ottobre 2012, ore 00:10

    Son scoppiato a ridere, giuro, leggendo la notizia. Conosco il dr. Zanzi da lustri e non mi stupisco del trattamento. Adesso avanti con gli amici, gli amici degli amici, i signorsì, gli incompetenti, i genuflessi, i devoti sempre e comunque, ignoranti, arruffoni.
    Zanzi non ha bisogno del Comune di Varese, ha estimatori e clienti ovunque.
    Zanzi, con enorme competenza ed altrettanta schiettezza ha sempre detto cio’ che la sua scienza e la sua coscienza gli imponevano. Cosa cambia? Continueremo a vedere i soliti nello foto di circostanza sul palco delle premiazioni o di fianco allo scivolo per bambini nel giardinetto in occasione dell’importante installazione. Ma le foto dei disastri a Villa Augusta quando? Andremo a votare tra qualche mese e se Fontana diventa senatore, si spera non tenga due stipendi e dia le dimissioni da Sindaco. Tutti a casa, è ora.

  5. Giuseppe Croce il 2 ottobre 2012, ore 00:36

    Molti amministratori si rispecchiano in queste poche righe di Max Beerbohm:

    “Dire che un uomo è vanitoso significa semplicemente che si compiace dell’effetto che produce sugli altri.
    Un presuntuoso si contenta dell’effetto che produce su se stesso”.
    Max Beerbohm, Quia Imperfectum, 1918

    Gentile Dottor Zanzi,
    tutta la mia solidarietà.
    GIUSEPPE CROCE

  6. Tiziano Fratus il 2 ottobre 2012, ore 08:05

    La notizia è scoraggiante. Primo per le modalità di defenestrazione da partito unico, che sanno tanto di buon vecchio Pc e che non getta di certo buona luce sulla Lega. Secondo perchè viene allontanata la personalità più nota della città in ambito naturalistico, nota per meriti propri, professionali, non per parentele politiche.
    E’ un vero peccato. L’ennesima conferma che il merito nella gestione della cosa pubblica non premia. Anzi, disturba,

  7. Monica Castiglioni il 2 ottobre 2012, ore 09:52

    Sono solo in parte sorpresa di come abbiano scelto di screditare il valore professionale del presidente di una commissione che ha lavora benissimo in questi mesi, e cioè facendo sentire con forza la propria voce, il dissenso, mettendo in evidenza, in modo chiaro, onesto, tutte le assurdità di progetti urbanistici assurdi e devastanti per il territorio.
    Avevano già provato ad ignorarne il parere, ora sperano di azzittire le proteste con un cambio ingiustificato al vertice.
    No, non va proprio bene!

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