Varese

Antenna a Masnago, nuovo scontro tra assessori della giunta Fontana

La torre del Castello di Masnago

L’antenna Telecom al Castello di Masnago è il nuovo pomo della discordia nella giunta Fontana. Ennesimo motivo di fibrillazione di una giunta che spesso si divide, anche se questa volta lo scontro è tutto interno al Pdl e, almeno per questa volta, non riguarda il Carroccio. Protagonisti dello scontro l’assessore alla Cultura, Simone Longhini, e l’assessore alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici.

Tutto è partito da Longhini, che in occasione di una conferenza stampa relativa a tutt’altro oggetto, ha alzato il tiro sull’assessore suo collega di partito. All’origine dell’attacco il progetto di un’antenna Telecom da posizionare sulla torretta del Castello di Masnago, sede dei Civici Musei. In sintesi, Longhini rimarca che, nel corso di un sopralluogo al Castello, ci si è trovati di fronte ad un progetto di antenna che non era più quello approvato in giunta, ma molto diverso, assai più invasivo e visibile: inaccettabile per Longhini. “Un’antenna vera e propria, altissima, esterna”. A questo punto è tutto da rifare, dice Longhini, il progetto va ridiscusso in giunta. Superfluo sottolineare che il progetto che Longhini mette sulla graticola porta la firma dell’assessore Clerici, esponente del Pdl.

Oggi la replica, dura e decisa da parte dell’assessore Clerici. L’assessore ex An parla di “un grosso pasticcio”, per lui il collega di giunta “ha preso una cantonata”. “Certo è stato fatto un sopralluogo – ammette Clerici -, con dirigenti e tecnici Telecom. Un sopralluogo da cui è uscita una soluzione anche meno invasiva di quella precedente, riuscendo a sfruttare una scala interna alla torretta”. Comunque, ”nessun progetto alternativo rispetto a quello discusso in giunta, e neppure quest’ultimo è certo, dato che non è ancora arrivato il parere della Soprintendenza alle Belle Arti”. Ennesimo scontro in giunta. Che, a dire di Clerici, è stato superato da una “amichevole telefonata” tra i due protagonisti.

 

1 ottobre 2012
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4 commenti a “Antenna a Masnago, nuovo scontro tra assessori della giunta Fontana

  1. Daniele Zanzi il 1 ottobre 2012, ore 20:40

    La commissione del paesaggio da me presieduta aveva a suo tempo bocciato senza ma e senza se la possibilita’ di installare qualsiasi tipo di antenna sulla torre del castello. Chi ne ha tenuto conto?

  2. ombretta diaferia il 1 ottobre 2012, ore 21:27

    Questa querelle mi sembra giunga proprio “come il cacio sui maccheroni”!

    E purtroppo non posso fermare il prurito alle dita: a qualcuno è mai capitato di vedere stazioni radio base (volgarmente indicate come antenne!) non invasive e non visibili?

    A meno che io non sia particolarmente sensibile, chiunque si affacci alla propria finestra può goderne spettacolo e benefici!

    Oggi il famoso regolamento sull’elettrosmog, per cui tanto abbiamo investito tempo e professionalità negli anni passati, non serve più.

    Non solo perché non riusciamo a raggiungere la cultura della “bellezza” e continuiamo a tollerare la visione di tali totem (ehm, strutture per la comunicazione!).

    Non solo perché ormai ne è riconosciuto addirittura il “danno” (lo IARC lo indica come cancerogeno).

    E ancora non solo perché il principio di precauzione (che muove tutti i paesi fuori dall’Italia) è questione che frena il tanto agognato sviluppo…
    Ma, come diceva Pasolini, a proposito di progresso e sviluppo “Bisogna assolutamente chiarire il senso di queste due parole e il loro rapporto, se vogliamo capirci in una discussione che riguarda molto da vicino la nostra vita, anche quotidiana e fisica”

    Mi chiedo, quindi, se i due assessori pensino ancora solo alla “visibilità ed all’invasività” davanti al “decreto sviluppo” che all’articolo 29 dell’attuale bozza (sottopostogli personalmente in data 24 settembre 2012), nella sezione dedicata al digital divide, prevede di favorire una connettività al web più diffusa sul territorio, accorciando i tempi per le autorizzazioni e modificando il Codice delle comunicazioni: “Il proprietario o il condominio non possono opporsi all’accesso dell’operatore di comunicazione al fine di installare, collegare o manutenere gli elementi di rete quali cavi, fili, riparti, linee o apparati.”

    La querelle “sull’invasività e la visibilità” si sostituisce immediatamente a quella sul regolamento comunale in materia di comunicazioni in vigore sul nostro territorio.

    La denuncia degli Elettrosensibili, che personalmente sostengo (come il comitato “Drizza le antenne per una corretta informazione!), sottolinea come, dopo la classificazione da parte della IARC della radiofrequenza come possibile cancerogeno di classe 2B e dopo la raccomandazione dell’Assemblea Plenaria del Consiglio d’Europa del maggio 2011 è ormai evidente che gli attuali standard di sicurezza, compreso il limite italiano che è tra i più bassi al mondo, non sono sufficienti a tutelare la salute pubblica, perché non tengono conto che la radiofrequenza causa effetti biologici anche a livelli migliaia di volte inferiori ai limiti previsti.

    Ma poiché la cultura dell’ambiente è l’unica da perseguire per vivere in maniera sana e naturale, l’Assessore alla Cultura e quello all’Ambiente, pensano di fare qualcosa per noi cittadini, quando il regolamento comunale, che prevede di orientare gli operatori sul terreno demaniale, verrà superato dal decreto sviluppo?

    Vogliamo limitarci ancora a parlare di ” invasivo e visibile”, quando aumentano in maniera sempre più crescente i pazienti con malattie multisistemiche?
    Dovremmo essere tutti costretti a schermarci solo perché lo sviluppo prevede che “around me” ci siano ancor più emissioni di onde elettromagnetiche?

    E perché a Masnago, dove c’è anche il parco dove giocano i bambini ciò è stato consentito?

    Certo, le antenne non sono belle a vedersi, ma finché ci limitiamo a parlare di “visibilità ed invasività”, spostiamo il problema su un tema dibattibile e non risolvibile.

    Vi prego, Assessori, per la stima per chi veramente amministra la mia vita in questa città, parliamo del problema reale dell’elettrosmog che sta invadendo il nostro territorio: quell’antenna è nociva, inutile e frutta all’amministrazione anche danaro.

    Finché non entra in vigore il decreto sviluppo.

    Ma chi vuole il progresso, nel caso che accetti lo “sviluppo”, deve accettare lo sviluppo dell’espansione economica e tecnologica?
    Peccato che Pasolini denunciasse nel 1973 la “vecchia forma di potere e la nuova realtà del potere”…

    con stima verso il prossimo mio
    od

  3. carlo rimoldi il 1 ottobre 2012, ore 22:50

    Il problema grosso caro Zanzi è che la Commissione Paesaggio da lei presieduta ha bocciato molte altre cose oltre ad aver dato giudizi che non competono sul PRG vigente, quindi non è una novità una bocciatura della commissione.

  4. Roberto Gervasini il 7 ottobre 2012, ore 17:55

    In Piazza Duomo n.14 a Milano c’è la sede della Soprintendenza dei Beni architettonici e culturali dove indirizzero’, con altri, esposto denuncia il giorno dopo l’installazione dell’antenna visto che la Commissione del Paesaggio di Varese non ha sufficienti poteri. A Varese, in Piazza Cacciatori delle Alpi c’è invece un Tribunale, forse.

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