Lettere

“Vivacità” delle elezioni camerali

E’comprensibile come, in questi giorni, l’attenzione sia rivolta alla Camera di Commercio. O meglio, alla “vivacità” che sta connotando, in questa tornata, l’elezione del Presidente. “Vivacità” sicuramente da ricondurre all’esistenza di candidature diverse

, ma che non farebbe così tanto rumore se non vi fosse sempre stata, nei mandati precedenti, una larghissima e consolidata convergenza associativa a caratterizzare l’attività di Consiglio e Giunta.

Peraltro, dialettica, confronto, diversità di posizioni sono tutt’altro che un “male assoluto”necessariamente da evitare. Anzi, in un contesto democratico sono il “sale” della vita sociale.

Mi sento però di dover confortare soprattutto imprenditori e lavoratori sul fatto che la Camera di Commercio, intesa come organismo al servizio dell’economia del territorio, va avanti a “pedalare a testa bassa sul manubrio”. Questo proprio grazie ai frutti di quell’unità di intenti tra i vari settori economici che ha caratterizzato il recente passato e forte di una struttura operativa quanto mai coesa e impermeabile alle vicende elettorali di questi giorni.

Ne hanno troppo bisogno le imprese che esportano, che vogliono innovare,  che vogliono tempi e costi più contenuti per sanare le loro controversie,  che vogliono “ripartire”anche in questi momenti di crisi. Sanno di poter contare, nel quotidiano, su un catalogo di servizi e iniziative ampio e concreto e sull’impegno continuo di personale attento, professionale, sia della Camera di Commercio che della sua Azienda Speciale Promovarese.

Lo testimoniano, per citare qualche esempio di questi giorni, le 150 imprese che lunedì hanno partecipato all’ultimo dei seminari sull’export, il gran numero di operatori e visitatori presenti ad Agrivarese domenica scorsa, gli oltre 200 aspiranti imprenditori che – nonostante tutto – si sono rivolti nel mese di settembre al Punto Nuova Impresa, le centinaia di aziende che possono contare sui contributi camerali e che grazie alle risorse destinate ai consorzi fidi cercano di attutire le attuali difficoltà di accesso al credito, le 7mila richieste di informazioni evase solo negli ultimi 30 giorni.

Naturalmente c’è bisogno anche che tutto ciò possa continuare in un clima di unità di intenti e di ampia collaborazione tra sistemi di rappresentanza. Modalità che si spera possano contraddistinguere anche le prossime elezioni del Presidente e della Giunta camerale, da sempre punti di riferimento imprescindibili, insieme ad associazioni e sindacati, per chi si occupa nel quotidiano degli interessi generali di imprese, lavoratori e  consumatori.

Vogliate considerare questa mia nota nient’altro che un gesto di affetto nei confronti della Camera di Commercio, di chi ci lavora oggi e di chi vi ha dedicato il proprio operato nel passato, molto spesso insieme ai colleghi di altre istituzioni, al servizio dell’economia del territorio.

Mauro Temperelli

Segretario Generale Camera di Commercio di Varese

28 settembre 2012
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