Varese

L’Asva accende i suoi riflettori sulla Generazione Web

Un convegno, probabilmente a gennaio, che, partendo dall’avvento del progetto regionale Generazione Web, analizzi, con l’aiuto di esperti, il cambiamento del linguaggio e della metodologia di apprendimento dei ragazzi oggi, e aiuti a ragionare su una didattica che, partendo da questo nuovo linguaggio, conduca la scuola a raggiungere i propri obiettivi, senza correre il rischio di esprimersi in un modo che i giovani non capiscono più.

Lo annuncia l’Asva, associazione scuole Varese, che conta l’adesione di oltre cento istituti di ogni ordine e grado a livello provinciale, di cui 89 statali e undici paritari. E che questa mattina nel liceo Frattini di Varese, al termine della propria assemblea plenaria, ha indetto una conferenza stampa con cui si è ufficialmente presentata all’esterno.

Nonostante sia nata, iniziando con l’adesione di 33 istituti scolastici, nel 2006, l’associazione ha infatti scelto in questo periodo di strutturarsi e di lavorare su progettazioni  e tavoli permanenti che, sviluppandosi per ordini di scuola, territorialità e aree tematiche, potessero offrire agli istituti nella loro totalità competenze da spendere in favore di tutti.

A presentare la realtà, che rappresenta istituti scolastici, non dirigenti, inglobando, infatti, non solo i rappresentati delle dirigenze, ma anche la componente dei genitori, è stato il presidente di Asva Lucio Valli, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Malnate, affiancato da Giovanni Baggio del De Filippi di Varese e da Anna Rossato dirigente dell’istituto comprensivo Ignoto Militi di Saronno, che fanno parte del direttivo dell’associazione.

A loro il compito di illustrare ciò che ha portato alla nascita e alla crescita di Asva, come luogo di confronto e conoscenza reciproca per una cooperazione ormai indispensabile per affrontare le questioni derivanti dai provvedimenti legislativi che hanno portato alla decentralizzazione del sistema scolastico. Ma anche le iniziative concluse e che hanno portato alla creazione di strumenti di lavoro condivisi, e quelle future.

Particolare attenzione è stata posta sulla chiusura di una prima importante fase di un progetto triennale sull’educazione sociale ed emotiva sviluppato con la direzione scientifica dello psicoterapeuta Alberto Pellai e la consulenza psicoterapeutica di Valérie Moretti e Adriano Gasparetti. Questo ha portato alla realizzazione di materiale, che potrebbe essere presto trasformato in pubblicazione, e che è comunque a disposizione delle scuole, che, partendo dal punto di vista educativo, offre uno studio che affronta le problematiche legate alla sfera emotiva e alla prevenzione degli abusi.

Per quanto riguarda gli impegni futuri, Asva annuncia l’intenzione, probabilmente a gennaio, di organizzare un convegno che si leghi a Generazione Web, il progetto promosso a livello regionale che ha portato all’adozione di e-book in molte scuole della provincia, anche attraverso la partecipazione all’apposito bando. Un cambiamento importante che pone l’accento sulla necessità di trovare una metodologia di lavoro che faccia incontrare il linguaggio tradizionale della scuola con quello meno lineare e più reticolare dei ragazzi, così che possa essere salvaguardata l’effettiva efficienza didattica andando a interagire con gli studenti in una maniera più vicina al nuovo modo di apprendimento.

Da parte di Asva è stato poi sottolineato l’impegno nel capire quali e quante sono le sfide a cui le scuole oggi sono chiamate e quali le risposte che devono essere date, mettendo insieme e ottimizzando le competenze, soprattutto in un momento in cui l’aumento delle complessità interne alla scuola, legate ai dimensionamenti, alle problematiche dell’istruzione, alla carenza di risorse, alle reggenze, pongono di fronte a crescenti difficoltà.

27 settembre 2012
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