Varese

Nicoletti rilancia: tagliare le poltrone delle partecipate

Alessio Nicoletti (Movimento Libero)

Dopo la decisione della giunta Fontana di sollecitare una valutazione delle nomine Avt e Asèpem Reti alla Corte dei Conti, monta la polemica. E dopo l’intervento del Pd Luca Conte, è ora la volta di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, che attacca la Giunta Fontana sulle partecipate.

“Invitiamo il sindaco e la giunta comunale – dichiara Nicoletti – a provvedere senza ulteriori indugi alla riduzione dei componenti esterni dei consigli di amministrazione della partecipate Avt ed Aspem Reti. A dire il vero, al di là delle nuove disposizioni in materia, sarebbe stato opportuno intervenire da tempo sulla questione, considerando anche il momento storico che il nostro Comune, come il resto del paese, sta attraversando”.

Continua Nicoletti: “Purtroppo, e non è un segreto per nessuno, non solo le nomine hanno una radice partitica (lottizzazione) ben riscontrabile, cosa per noi assolutamente inaccettabile come più volte sollevato anche in Consiglio comunale, ma di fatto sono diventate indispensabili a garantire l’equilibrio politico della maggioranza Pdl-Lega Nord. Insomma, senza quelle poltrone i delicati meccanismi che tengono in piedi questa maggioranza rischierebbero di incepparsi, facendo cadere l’intero castello”.

Per Nicoletti, “chiedere un parere alla corte dei conti ci pare oggi del tutto superfluo ed inopportuno, un modo per prendere un po’ di tempo ed eventualmente scaricare su quel parere la riduzione che tutti sanno essere inevitabile e certa. Per questo, chiediamo al sindaco e alla giunta di agire senza tergiversare ulteriormente. Per assurdo, qualora la Corte dei Conti dovesse esprimersi favorevolmente alla possibilità di mantenere i cda come nominati, sarebbe comunque opportuno procedere alla loro revisione. In realtà, se solo ci si rendesse conto della situazione, sarebbe necessario procedere ad un’energica razionalizzazione delle stesse partecipate, andando magari nella direzione da noi proposta con insistenza, forza e determinazione: sciogliere Avt spa. Questo si che sarebbe un messaggio positivo per l’intera città, che invece deve assistere a queste manovre politiche lontane anni luce dal Comune buonsenso.”

 

25 settembre 2012
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