Regione

Dopo Laziogate, al Pirellone parte il pressing su Formigoni

Il presidente Roberto Formigoni

Dopo le dimissioni del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, parte il pressing dell’opposizione in Lombardia, che alza il tiro contro il presidente Roberto Formigoni. “Noi anche qui siamo pronti a fare il passo delle dimissioni come il Pd del Lazio, ma chiedo alla maggioranza di Pdl e Lega di battere un colpo perché la responsabilità è loro, i numeri sono numeri”, dichiara Maurizio Martina, segretario regionale del Pd.

Ma i numeri – come già accaduto alla Regione Lazio – non ci sono. E dunque parte un appello all’Udc da parte del Partito democratico: “Nel Lazio se ne è andato giustamente un pezzo della maggioranza, l’Udc. Con la vicenda del Lazio alle nostre spalle se pezzi della maggioranza stanno valutando un cambio di passo, noi ci siamo”.

L’Italia dei Valori ricorda al Pd la richiesta di dimissioni avanzata da più di tre mesi. “Eravamo già pronti a dimetterci tre mesi fa – dice Stefano Zamponi, capogruppo Idv in Regione -. Quando noi lo abbiamo proposto agli altri consiglieri, dov’era Martina?”. Sel è pronta a lasciare: “Siamo sempre pronti a dimetterci – sostiene il consigliere regionale Giulio Cavalli -, ma l’opposizione da sola non può far cadere Formigoni. E’ la Lega Nord che dovrebbe dare un segnale di moralità e fare un passo indietro”.

E Formigoni? Usa l’ironia nei confronti del segretario regionale lombardo del Pd: “Chi è questa signora Martina? Non la conosco”. Risponde così  Formigoni a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni del segretario regionale Pd Maurizio Martina. Se si verificasse questa eventualità, ha detto il governatore Pdl, “credo che ci saranno delle surroghe e subentreranno i secondi degli eletti”. E sulla situazione del Lazio aggiunge: ”E’ evidente che Renata Polverini si sia dimessa per colpe non sue e d’altra parte non aveva più la maggioranza nel Consiglio regionale”.

25 settembre 2012
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