Regione

Cava di Cantello, Pd e Lega hanno detto stop. Pdl fuori dall’aula

L’Aula del Consiglio regionale

La Cava di Cantello è stata stralciata definitivamente dal Piano cave della provincia di Varese. Con 41 sì, 2 no e 2 astenuti, a scrutinio segreto, il Consiglio regionale ha approvato oggi, martedì 25 settembre 2012, la proposta di atto amministrativo che apporta una variante al piano. Dunque per lo stop il Pd, Idv, Sel, ma anche il Carroccio, che ha mantenuto fede – gli va dato atto – si suoi impegni. Per protesta il Pdl, che sulla Cava si è diviso, ha abbandonato l’aula consigliare del Pirellone.

“Esprimiamo soddisfazione per la scelta fatta oggi dall’Aula. Riteniamo che questa sia una buona notizia per tutto il territorio”, commentano a caldo Alessandro Alfieri e Stefano Tosi, consiglieri regionali del Pd.

Durante la seduta, è stato proprio Alfieri a spiegare le motivazioni del voto favorevole allo stralcio, ricordando il primo rinvio, chiesto sempre in Aula dal Pdl, per permettere ad Arpa di fare ulteriori verifiche risultate non sufficientemente rassicuranti per il Pd: “Con il nostro voto favorevole allo stralcio vogliamo rispondere a un principio di precauzione e alla volontà politica espressa in maniera molto ampia e partecipata dal territorio. Nel caso del principio di precauzione la motivazione è chiara: il sito della cava di Cantello insiste su un’area delicatissima per l’approvvigionamento idrico attuale e futuro dei comuni dell’area varesina. La priorità è dunque preservare l’area. Il secondo aspetto ha a che fare con la democrazia: la volontà politica espressa sul territorio dagli enti locali coinvolti, dalle associazioni, senza distinzioni politiche e con ampia partecipazione della comunità locale, diventa interesse generale meritevole di tutela. Rispetto a un legittimo interesse di parte, rappresentato dal cavatore, noi scegliamo la tutela dell’interesse generale”.

25 settembre 2012
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