Varese

AgriVarese, in centro una domenica di traffico in tilt

Auto incolonnate per tutta la giornata

La rassegna AgriVarese ha ottenuto un grande successo di operatori e di pubblico, come dice la Camera di commercio di Varese tirando le somme a conclusione della manifestazione. Le iniziative in programma sono state seguite da migliaia di varesini, che si sono incuriositi per gli ainimali in vetrina, ma anche per gli eventi organizzati e premiati.

Tuttavia il costo della kermesse dei sapori, florovivaisti e allevatori è stato alto in termini di disagi e colonne di auto. Per tutto il giorno è durato il serpentone di auto e mezzi pubblici di trasporto a causa di una chiusura per un giorno delle principali arterie del centro storico.

Pesante la situazione della viabilità varesina legata ad AgriVarese, con la chiusura, dalle prime ore del mattino a mezzanotte, di via Sacco; di via Bernascone nel tratto tra via Manzoni e via Carrobbio; di via San Francesco Assisi e via Sacco. E di altre ancora. Una chiusura pesante, dovuta al fatto che, ad esempio in via Sacco, c’era una parte della fiera, con esposizione di macchinari e degli stand delle istituzioni promotrici.

Agenti della Polizia locale sono stati collocati all’entrata di via Sacco, il vero punto critico del traffico cittadino. Dall’entrata in città fino a piazza Repubblica e, avanti, fino in piazza Monte Grappa e allo sbarramento di via Sacco, un’unica fila di auto ha camminato a passo d’uomo per tutta la giornata, con gravi disagi per gli automobilisti e per i varesini che hanno utilizzato i mezzi pubblici.

23 settembre 2012
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2 commenti a “AgriVarese, in centro una domenica di traffico in tilt

  1. silvia ambrosetti il 23 settembre 2012, ore 22:36

    A cavallo c’eravamo anche noi…..

  2. Cesare Abba il 23 settembre 2012, ore 23:20

    La manifestazione ha avuto un grandissimo successo. Io ci sono andato per vedere lo scempio di aiuole e camminamenti e l’ammasso di spazzatura sotto cesti
    e bidoni esausti. Pensavo finisse peggio. Se si vuol continuare a stare ai Giardini estensi per catturare piu’ gente non ci si lamenti poi del traffico. All’Ippodromo sarebbe arrivata molto meno gente. Proporrei di segare, l’anno prossimo, il carpineto dei giardini estensi per fare piu’ spazio. E’ anche secolare e malato. Molto valido comunque il settore didattico( bachi da seta, apicoltura e modellini di trebbiatrice) e anche molti animali, coi tacchi del 12 , di qua dei recinti-

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