Pd: Fontana e assessori si taglino indennità del 30%

Il sindaco Fontana

Ieri si è tenuta una giunta comunale straordinaria per approvare una variazione al bilancio preventivo 2012. Variazioni che l’assessore al Bilancio, il Pdl Giuseppe Montalbetti, aveva portato, come “fuori sacco” (cioè punto non inscritto all’ordine del giorno, ndr.), alla seduta del giorno prima, ma che era stato rinviato. Un aumento di 1 milione e 300 mila euro non programmato, legato a illuminazione pubblica e riscaldamento.

Il sì della giunta Fontana arriverà in Consiglio comunale nella seduta del 27 settembre, quando ci sarà l’atto di accertamento dell’esistenza per
l’esercizio 2012 degli equilibri generali di bilancio.

Interviene il capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli: “Dalla Giunta straordinaria di ieri  sembra che il Comune di Varese dovrà fare fronte a maggiori esborsi per le utenze ordinarie, cioè per luce, acqua, gas, telefono, ecc. L’assessore Montalbetti ha già assicurato che, pur non imponendo nuove tasse (bontà sua visto che Varese è già il Comune con le tasse più alte d’Italia!), Palazzo Estense non andrà in sofferenza finanziaria, cioè non sforerà il patto di stabilità e tutti gli altri vincoli cui è sottoposto l’ente locale”.

Da Mirabelli arriva una proposta: “Naturalmente, ce ne rallegriamo. Ma non pensa l’assessore che sarebbe un bel segnale se, di fronte a queste spese impreviste, Sindaco e assessori decidessero di contribuire tagliando le proprie indennità? A Tradate, Sindaco e vicesindaco se
le sono tagliate, volontariamente, del 30%, destinando tali fondi a borse di studio per i giovani. Perché il Comune capoluogo non può
essere in grado di seguire questo esempio positivo?”.

20 settembre 2012
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10 commenti a “Pd: Fontana e assessori si taglino indennità del 30%

  1. Bruno Belli il 20 settembre 2012, ore 18:36

    La solita proposta populista cui il PD, dalle Alpi a Cefalù, ci ha abituati fino alla noia ed alla nausea, al cui costume un politico di rango come Mirabelli non avrebbe dovuto cedere. Eh, sì, perché, innanzi tutto, si dovrebbe vedere se i rappresentanti del PD, laddove governino, farebbero anche loro quanto – a parole – sono bravissimi a proporre.

    Non credo che ci sia un reale “collante” tra la direzione romana ed i vari PD regionali e comunali, perché gli Italiani avrebbero voluto vedere, in primis, ben altri sperperi della casta tagliati a partire dai parlamentari (stipendi, indennità e quant’altro) e maggiore contrapposizione all’imposizione di una tassa “strangola famiglie” come l’IMU sulla prima abitazione (che, tra l’altro, ha provveduto a rallentare ulteriormente vari ammennicoli del mercato immobiliare, dalle ristrutturazioni, agli affitti, ecc. anche per chi si trova nella necessità di dovere vendere, perché impossibilitato a mantenere le 4 mura comperate, per lo più, a fatica).

    Tali sperperi, di cui molti cittadini avranno messo a parte anche gli esponenti locali del PD, credo, sono da tempo passati in secondo piano nel panegirico del PD sulla bontà del governo Monti, il quale, però, di fatto, non ha dato vita ad alcunché che riducesse “brevi mano” i reali privilegi della suddetta casta. E se, per bontà loro, tali lamentele ed indicazioni siano state riferite alla base, significa che codesta ben poco considera gli emissari locali del proprio partito, altrimenti significherebbe che gli ultimi non abbiano fatto leva sui primi con sufficiente determinazione.

    Ora, di loro spontanea volontà, gli amministratori varesini potranno anche tagliarsi lo stipendio del 50%, a mio modestissimo parere, ma non credo che il vero problema dell’asfissia italiana siano sindaci, assessori e consiglieri comunali, i quali, se veramente lavorassero sempre per il bene ed in favore del cittadino meritano di ricevere compenso, giacché ogni lavoro – e l’amministrare il bene pubblico è un lavoro – deve essere retribuito (sappiamo che, per molti lavori, non è così, ed è un fatto grave) in modo adeguato rispetto alla responsabilità.

    Quando tutti i compensi della politica siano riorganizzati a partire dall’alto e calmierati entro limiti rapportati al costo della vita, così, come, in crescendo, all’opposto, siano sottratti dagli stipendi di dipendenti e dalle pensioni i carichi dell’IRPEF ed altro, forse potremmo vedere qualche luce.

    I palliativi del “gran gesto”, ridotto al provincialissimo gesto dell’ammiccare ad una “clemenza e bontà” del potente, sono soltanto uno specchietto per far credere al popolino quanta sia la bontà dei proponenti, che, magari, sono altrettanto simili al lupo che si era vestito d’agnello.

    Le favolette dovrebbero essere raccontate soltanto ai lattanti – durante il tempo della crosta lattea – perché subito dopo non ci crederebbero più nemmeno costoro. E, credo che, in cuor loro, nemmeno le persone più intelligenti del PD, in primis Mirabelli, sosterrebbero il contrario.

  2. Cittadinosuperpartes il 20 settembre 2012, ore 21:00

    Quando, si propongono tagli, allo stipendio di amministratori di una piccola citta’ come Varese, che Mirabelli retoricamente fa, sapendo che non saranno nemmeno presi in considerazione accentua solo il dolore e la rabbia di chi questa crisi la paga giornalmente con rinunce nell’ambito familiare per poter assolvere ai balzelli imposti da un governo sostenuto da chi a creato questa disgraziata situazione nel nostro Paese. Sono appena stati pubblicati i compensi degli amministratori come se fosse una primizia, si fa polemica Tutta la politica va ridimensionata, dal numero dei parlamentari, dall’abolizione delle province, dai consigli di amministrazione, di enti innutili, munipalizzate dove anche voi partecipate con lauti stipendi, scorte, auto blu benefit di varia natura. Siete vergognosamente agevolati sul pasto quotidiano in Parlamento mentre ai lavoratori si tolgono le mense e i tiket per abbassare i costi Riformare lo Stato queste sono le proposte serie, ma attuarle non solo parlarne sperando che nel tempo nessuno ci ritorni sopra e tutto rimanga tale. Sig Mirabelli se vuol essere credibile, proponga anche la ridizione dei compensi degli amministratori locali, che di certo sono eccessivi di questi tempi se Fontana percepisce circa 7000,oo euro e un assessore 3700 ma dica anche nel complesso cosa pensa di fare per riformare lo Stato. Riduzione dei parlamentari e relativi compensi abolizione delle provincie in toto, riforma delle forze di polizia in un unico corpo con varie specialita’ parificazione degli anni contributivi per tutti per accedere alla pensione con tetto massimo di rendimenti Queste sono le cose serie che un politico anche a livello locale deve dire ai propri elettori il resto e’ solo retorica.

  3. daniela il 21 settembre 2012, ore 07:35

    Finalmente qualcuno che propone una riduzione dei costi della politica che parta dal basso. Ciascuno inizi a fare quello che può fare invece di dire che devono tagliarsi qualcosa gli altri- La riforma dello stato, evidentemente, non può farla Mirabelli dal Comune di Varese- Mirabelli può solo contribuire a tagliare i costi della politica locale. Cosa che, a differenza di altri, ha il coraggio di fare. Quanto al PD, mi pare che l’esempio proposto da Mirabelli, Tradate, sia proprio un’Amministrazione del PD. Bravo Mirabelli!

  4. giorgio taietti il 21 settembre 2012, ore 11:08

    Credo che le proposte populiste siano ben altre. Per esempio quella di abolire l’IMU lanciata, qualche giorno fa, da Berlusconi. I Comuni, oggi, si trovano in mutande proprio per la sua bella pensata di abolire totalmente l’ICI. Ma crede che siamo fessi? La proposta di Mirabelli, invece, è molto seria: comporterebbe, infatti, un risparmio immediato di quasi 100.000 euro che sarebbero manna per il Comune di Varese. Soprattutto se vincolati a borse di studio per i giovani come ha fatto Tradate.

  5. Bruno Belli il 21 settembre 2012, ore 16:18

    Fermo restando che ci sono molti altri tagli grazie ai quali risparmiare uscite annue – ad esempio, solo per citarne uno, i più di 62.000 euro per il Teatrino Santuccio, che il Comune non gestisce direttamente, avendo delegato ad altri l’intero uso, pur pagando tutte le utenze e le spese in prima persona e sulla quale inopinata spesa dell’amministrazione pubblica non ho assistito ad una solerte battaglia da parte di alcune delle opposizioni – è uno spassetto degno dei migliori vaudeville alla Feydeau notare come ogni volta che qualcuno sollevi una critica – motivata, ad ogni modo, e per nulla volgare – verso il capogruppo del PD in consiglio comunale si elevino le consuete voci (lo si vede dai nomi lasciati) a controbattere la bontà delle sue azioni d la stupidità (sottintesa) di quelle altrui.
    Mi sta bene: tutti possono avere le proprie opinioni.
    Semmai, da tante piccoli segni osservati a proposito di quanto segua alle eventuali critiche nei confronti di esponenti del PD, si nota una levata di scudi di “fedelissimi”, nella più bella tradizione di coloro che, invece che “democratici”, appaiono molto propoensi ai diktat.
    Vecchi retaggi delle due anime componenti il partito: i nipotini di “togliatti” e quelli dei “cattocomunisti”?

  6. Bruno Belli il 21 settembre 2012, ore 16:21

    Mi scuso per due refusi – che altrimenti alcuni mi segnalerebbero, punzecchiando la mia presunta “mancanza di onestà intellettuale”, come fu scritto – e che sono: una “d” al posto di una “e” ed, infine, un “tante”, invece che “tanti”.

  7. bruno il 21 settembre 2012, ore 17:56

    Il signor Belli è davvero divertente! Parla di soliti nomi e non si accorge che lui è uno di questi. Solo che lui ha diritto di criticare il mondo intero mentre gli altri non hanno diritto di criticare lui o di avere opinioni differenti dalle sue. Credo che, molte volte, sia davvero fazioso e manicheo. Per quanto mi riguarda (e spero che il signor Belli non mi metta tra i fans di Mirabelli che non so neppure chi sia) Mirabelli ha perfettamente ragione. Tradate ha dimostrato che si può tagliare le indennità di sindaco e assessori del 30% senza che muoia nessuno. A Busto, dove abito, il sindaco Farioli ha ridotto a 5 gli assessori. Varese ne ha 9 e ha la stessa popolazione di Busto Arsizio. Caro Belli, non dia anche a me del nipotino di Togliatti o del cattocomunista perchè sono un vecchio liberale. Ma l’età mi ha insegnato a giudicare le persone per quello che fanno e non dalle appartenenze politiche.

  8. Bruno Belli il 21 settembre 2012, ore 20:38

    Caro @Bruno,
    aggiungo alla lista della mia collezione (comunista, fascista, cantastorie, ecc.) anche la definizione di manicheo e di fazioso, chicche mai ricevute in 15 anni di onorata attività: mi fa solo piacere. Sa perché?
    Una volta, in uno dei due incontri che ebbi con Lui, Montanelli mi disse che gli Italiani appioppano facilmente le etichette agli altri, quando non hanno argomentazioni ben più concrete.

    Da giornalista, quindi, scrivo e, secondo il Nostro direttore Giacometti, che lo ha enunciato in un articolo che mi riguarda, su questa stessa testata, alcune settimane fa, da “brillante polemista” (questo lo dice Lui). Io non credo di essere né brillante, né polemista, ma amo soprattutto non prendere in giro me stesso e gli altri, sulla logica delle cose.

    Sono abituato, per mestiere, a giudicare sempre sulla base di quello che uno fa o non fa, e pretendo che anche gli altri, qualora desiderino giudicare me, o le mie opinioni, come mi documento io, almeno prima si documentino su quello che faccio io e come.

    Io non giudico dalle appartenenze politiche: sono convinto che certe “ricettine” siano populiste e che ogni riforma debba partire dall’alto (un tempo non si diceva che “gli esempi dovrebbero partire dall’alto). Avrei posto lo stesso commento se fosse partita da PDL, LEGA, UDC, SEL, ecc,ecc.
    L’intelligenza, la logica e la cultura, infatti, da liberale a liberale, sono convinto che non abbia appartenenza politica. L’intelligenza, badi bene…

    P.S. l’esempio concreto dei 62.000 euro, tra i tanti spesi male dall’Amministrazione varesina, Le sembra forse manicheo e fazioso?
    Il vero problema è come sono spesi i soldi per i servizi: se anche Mirabelli, invece di prendere il problema da lontano, andasse a scuotere il nocciolo della questione sarei il primo a riconoscergliene merito ed eventualmente – per quanto possa un “intellettuale”, a sostenerlo.
    E, forse, si è così ciechi da non capire che certuni, come il sottoscritto, battono e spronano laddove si sa che ci sia un elemento che potrebbe fare molto di più, e meglio, perché ha vera stoffa e, talvolta, la svilisce.
    Parlo di Mirabelli, naturalmente: il quale per primo, forse, non ha ancora capito perché io cerchi sempre di pungolarlo…
    Ma tant’è. Ah, come è difficile smuovere le testoline umane…anche al prezzo di risultare antipatici e “nemici”.

  9. Sarastro il 21 settembre 2012, ore 21:43

    Ha ragione Belli e fa bene Mirabelli a fare il suo gioco. Belli fa un solo piccolo esempio, quello del Teatro Santuccio, ma gli sprechi son ben altri ancora tra partecipate,consulenze, contributi a pioggia, opere inutili. Belli è schierato con la sua testa e la sua coscienza, come ciascuno di noi e quando si è determinati e incisivi si puo’ apparire faziosi senza esserlo. In Comune a Varese ci sono dirigenti e funzionari che costano 10 volte Fontana. Lo studio Ambrosetti, forse vent’anni fa, dopo un’attenta analisi arrivo’ alla conclusione che in Comune a Varese sarebbero bastati la metà dei dirigenti e funzionari e tuttavia ancora si son fatti concorsi e promozioni…..l’anno passato. Bruno il bustocco liberale trova Belli davvero divertente? Lei è bustocco e io sono Wanda Osiris.

  10. FRANCO il 24 settembre 2012, ore 20:55

    Condivido i giusti rilievi del capogruppo Mirabelli e aggiungo ,da 52enne rimasto senza lavoro, che non vedo alcuna iniziativa delle istituzioni varesine preposte alla soluzione dei problemi causati dalla disoccupazione; la classe dei nuovi poveri si sta allargando anche a Varese ma il Palazzo Comunale cosa fa ?

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