Varese

Nicoletti: cinque assessori in giunta più che sufficienti

Comune di Varese

Duro il leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, che si rivolge al sindaco Fontana e alla sua giunta, lanciando una proposta provocatoria che parte dalla scarsità di risultati ottenuti fino ad oggi.

“Invitiamo il Sindaco Fontana a prendere atto degli scarsi risultati fin qui ottenuti – dice Nicoletti -. Crediamo sia venuto il momento di mandare a casa qualche assessore, in particolare quelli che non hanno particolarmente brillato dal punto di vista amministrativo. Una scelta ardua visto i pessimi risultati fin qui raggiunti dall’esecutivo di Palazzo Estense”.

Continua Nicoletti: “Consigliamo al Sindaco di puntare su una giunta snella, di massimo cinque componenti rispetto ai dieci attuali, per dare slancio al lavoro amministrativo ed effettuare contemporaneamente un risparmio economico non indifferente. Un segnale necessario non più rinviabile”.

 

20 settembre 2012
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5 commenti a “Nicoletti: cinque assessori in giunta più che sufficienti

  1. Bruno Belli il 20 settembre 2012, ore 20:17

    Taglierà anche Nicoletti il numero di componenti della sua “giunta alternativa”?

  2. daniela il 21 settembre 2012, ore 07:58

    Mi ricordo che Nicoletti è stato assessore nella seconda Giunta Fumagalli, Giunta che poteva vantare ben 12 assessori, il massimo consentito dalla legge. Non mi pare di avere sentito, allora, la sua voce invocare una bella sforbiciata alle poltrone. Ciò detto, tutti possono cambiare idea. Ma il signor Bruno Belli non è stato candidato proprio nella lista di Nicoletti?

  3. Bruno Belli il 21 settembre 2012, ore 10:26

    Vedo che, ancora una volta, mi si chiede della mia candidatura a proposito delle elezioni del 2011.
    Ribadisco per l’ultima volta – e forse, caro direttore, vedi che era meglio che tu avessi pubblicato la mia spiegazione “ufficiale” una volta per tutte? – che mi ero candidato, su insistenze dell’ “amico” Nicoletti, perchè mi era parso bene intenzionato e con punti del programma che condividevo.
    Durante gli ultimi mesi della campagna elettorale – per alcuni fatti e comportamenti dello stesso e di parte di altri appartenenti al gruppo – avevo espresso più volte le mie perplessità in proposito degli stessi.
    Ribadisco anche che la mia candidatura era quale indipendente, perchè non sono mai stato iscritto al movimento: semplicemente, se avessi potuto apportare qualche aiuto – per la città – lo avrei fatto volentieri.
    Terminate le elezioni, pertanto, mi sono subito allontanato dal movimento, dichiarandolo anche (data la mia posizione “delicata” di giornalista, ecc) con una lettera che alcuni mezzi di informazione pubblicarono ed altri no, cui seguì anche una nota ufficiale da parte mia.
    Non penso che sia un delitto l’essersi candidato per un movimento o per un altro. Lo sarebbe stato se mi fossi assuefatto a “condizioni” che non rispettavano la mia libertà personale, che antepongo a tutto e che ho dimostrato, con i fatti, di seguire sempre.
    E ribadisco anche che, per la città, se potessi apportare un concreto aiuto maggiore di quello che cerco di fare, di fronte a proposte corrette, oneste, concrete e realmente liberali, mi impegnerei di nuovo.

  4. Bruno Belli il 21 settembre 2012, ore 12:58

    P.S.
    Prima che qualcuno chieda, per fare “il gesuita”: – con Nicoletti? –
    No. Con Nicoletti no.
    Non sono di quelli che tornano sulle proprie decisioni, se ritenute definitive ed irrevocabili.

  5. carlotta ossola il 21 settembre 2012, ore 17:33

    Cinque sono pochi. Otto il numero giusto con il Sindaco:
    Bilancio e Risorse
    Servizi al cittadino
    Servizi alla persona
    Sicurezza e polizia locale
    Edilizia Privata
    Lavori Pubblici
    Promozione del territorio (commercio, turismo, cultura e sport per es.).
    Altrettanti dirigenti, altrettante segretarie in condivisione con l’assessore (per il Sindaco anche due solo per lui e non oltre) + il Segretario Comunale, altrettanti uffici (caloriferi, lampadine, scrivanie e arredi e, in generali mq./spazi/costi).
    Altrimenti criticare la spending review….
    Pagano sempre i cittadini/contribuenti (due volte) e i dipendenti pubblici “normali” (che costano così infinitamente meno di tutto questo proliferare di cadreghe e di personale di staff). A Varese come a Napoli!

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