Varese

Chiara e Morselli, è guerra tra i due premi varesini

Il lancio del Chiara questa mattina a Villa Recalcati. Da sinistra, Lazzati, Oldrini e l’assessore Brianza

Trentanove incontri, un’ottantina di protagonisti, tre mesi di incontri e appuntamenti, il Premio Chiara 2012 continua a macinare primati. Ma nel ricco e corposo cartellone presentato questa mattina nella sede della Provincia di Varese, un appuntamento ha certamente fatto tremare le vene ai polsi di qualche star della cultura varesina.

Tra i tanti incontri del programma del Chiara, ce n’è uno che lascia a bocca aperta: mercoledì 17 ottobre, alle ore 18.15, nella splendida sala del Grechetto della Biblioteca Sormani di Milano, si terrà un “Omaggio a Guido Morselli”, in occasione del centenario della nascita. Un colpo basso al Premio Morselli, iniziativa promossa ogni anno dal Comitato “Guido Morselli il genio segreto” e dall’associazione “La Piccola Fenice”, realtà guidate dal poeta e critico Silvio Raffo. Se finora tra i due premi varesini vigeva un tacito accordo nel non pestarsi i piedi e non sovrapporsi, questa mattina si è capito che la tregua è saltata e che la guerra è stata dichiarata.

Non solo: paradossalmente, l’appuntamento dedicato dal Premio Chiara-Festival del Racconto allo scrittore morto suicida a Varese, in via Limido, è stato lanciato a Villa Recalcati, proprio a casa dei principali finanziatori del Premio Morselli.

Ma non è finita qui: a parlare all’appuntamento milanese, che sarà condotto da Romano Oldrini, sono stati chiamati ad intervenire il filosofo Giulio Giorello, che è intervenuto all’ultima edizione del Morselli, insieme a Valentina Fortichiari, una delle maggiori esperte di Morselli, curatrice dell’edizione Adelphi degli scritti morselliani, una severa studiosa che ha lasciato la giuria del Premio Morselli, pare per disaccordi con gli organizzatori.

Insomma, tra Premio Chiara e Premio Morselli, la pace è finita. Una cosa non da poco, destinato ad ingigantirsi in futuro, quando verrà celebrato il centenario della nascita di Chiara e di Morselli. A questo punto cosa accadrà? La Provincia di Varese, che finanzia entrambi i premi, continuerà a farlo? E come reagirà il patron del Premio Morselli, Silvio Raffo, vittima di questa incursione da parte del Premio Chiara? La guerra è ormai scoppiata nella patria delle lettere ed è difficile prevederne gli sviluppi.

 

 

20 settembre 2012
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6 commenti a “Chiara e Morselli, è guerra tra i due premi varesini

  1. Bruno Belli il 20 settembre 2012, ore 18:32

    Dimostrazione preclara di come i “culti” (sic) di Varese considerino la “cultura” che, tra l’altro, scrivono quasi sempre con la “C” maiuscola: conflitti, colpi bassi, bastoni tra le ruote, invidia, pugnalate alle spalle, gare al primato delle visibilità…
    Ma quando, tutti, cresceremo?
    Frattanto, Varese, di fatto, è sempre più povera umanamente, in altre parole culturalmente.
    Non dovrebbe, infatti, l’ “umanità” – o “umanesimo”? – stare alla base della cultura, quella vera?

  2. franco giannantoni il 20 settembre 2012, ore 18:57

    Caro Direttore, sprizzano da tutti i pori stile, garbo, raffinatezza. I “signori” del Premio Chiara ne hanno fatto uso in dosi massicce. Penoso e terribilmente provinciale. Cordialità, Franco Giannantoni (P.S. se le cose stanno così?!)

  3. sergio vito il 20 settembre 2012, ore 21:23

    Come mai, invece, non leggiamo un commento del direttore sulla (per me) imbarazzante stagione del Teatro di Varese?

  4. sergio vito il 21 settembre 2012, ore 10:39

    Grazie per aver pubblicato la domanda… ma… la risposta?

  5. Maria Grazia Ferraris il 21 settembre 2012, ore 15:36

    Trovo quanto mai provinciale porre l’iniziativa intorno a Morselli sul tono guerra tra bambini capricciosi. Caso mai c’è da chiedersi perchè la provincia finanzi due iniziative culturali che potrebbero integrarsi. Morselli è un genio ora riconosciuto ad alti livelli, che ha a che fare con Gavirate e Varese, Chiara con Luino e Varese. Due grandi personaggi, diversi, ma parimenti significativi: varrebbe la pena di approfondirne gli studi e di congiungere le limitate risorse economiche.. Quanto alla proposta di Oldrini, gaviratese, ottimo conoscitore e relatore di più interventi su Morselli, organizzatore in tempi non sospetti di un magnifico convegno gaviratese – il primo- su Morselli, allora davvero sconosciuto, trovo che l’invito a V. Fortichiari, la biografa storica del grande Solitario e di Giorello, affascinante filosofo di grande cultura letteraria, sia un’idea splendida, da coltivare. Smettiamola di fare della cultura un teatro per esibizione di personalismi e di meriti immeritati

  6. Abdul Sensibile il 24 settembre 2012, ore 14:15

    I bungiorno tuti,

    Marocu se disce che “di cammello i de cultura nun se butta niente”.

    I anche si Abdul piasci pensari a lotta ni fango tra signurina Tersiroli i Bambi Lazati a la fine Abdul è pir amore universali tra piatu chi piangi i dissipatio di generi umano.

    Pir questo fasciamo streta de mano tra organizasioni i birretta de armistisio davanti a caserma.

    Chi tantu mi da tantu durera più di tuti premi litterari de Varesse

    Salam

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