Varese

“Quinta Colonna” a Varese, per Rete 4 parterre lumbard

Paolo Del Debbio, conduttore di "Quinta Colonna"

Se doveva essere l’anti-Santoro targato Mediaset, siamo decisamente lontani dalla meta. La trasmissione di Rete 4 ”Quinta colonna”, condotta da Paolo Del Debbio, che ieri sera si è collegata con piazza Monte Grappa a Varese, è stata tutto tranne che aggressivo e vivace, alla Santoro. Titolo della puntata “Chi paga sempre e chi non paga mai”. Insomma privilegi della Casta e dintorni. Ma la trasmissione ha camminato lenta, con pochi colpi di scena, oscillante tra la noia dei politici in studio e le intemperanze della piazza.

I collegamenti con Varese erano condotti dal giornalista Roberto Poletti. Il folto gruppo davanti alle telecamere di Rete 4 rumoreggiava, interveniva, si allontanava nei momenti di pausa pubblicitaria. Un gruppo politicamente molto targato, molto lumbard, dato che era presente una corposa delegazione leghista, con i volti più noti della sezione di piazza del Podestà. A fare da pubblico della trasmissione in diretta il segretario cittadino lumbard Marco Pinti, gli assessori della giunta Fontana Fabio Binelli e Sergio Ghiringhelli, il capogruppo in Comune Giulio Moroni, i consiglieri comunali Gladiseo Zagatto e Gianluigi Lazzarini, l’imprenditore Eugenio Malnati, l’architetto Enzo Cantoni, il direttore di Api Marco Praderio. Insomma, la Lega spopolava nei collegamenti con la centralissima piazza varesina. Al punto che, attorno alle 23, dalla piazza è scattata anche, inesorabile, il classico “Se-ce-ssio-ne, se-ce-ssio-ne” dei tempi d’oro. Certo, non mancava qualche sparuta eccezione: la Pdl Mariella Meucci, che però è intervenuta in veste di “pensionata”, Vignati di Unione Popolare, e Alessandro Milani, referente dell’Idv varesino.

L’altra metà del popolo televisivo varesino era composto dalle associazioni economiche, in particolare era folta la rappresentanza di Ascom Varese. Presenti nella piazza, ma con ben poco spazio concesso dal conduttore durante i collegamenti. Il vertice Ascom cercava di capire come e quando potesse dire la sua. Erano in piazza il presidente Giorgio Angelucci, il vicepresidente Antonio Besacchi, l’esponente di giunta Giuseppe Corbetta, il fiduciario di zona Marco Parravicini, Antonia Zambelli, rappresentante Ascom e Fipe, il direttore Ascom Roberto Quamori Tanzi. “Ci avevano invitato per parlare dei problemi dei commercianti, ma non mi pare che stia accadendo”, dice Angelucci. Anche Parravicini esprime il suo disappunto. In effetti si parla un po’ di tutto in trasmissione: dal fisco al governo Monti, dalla Casta e gli sprechi della Regione Lazio ai giovani. E i commercianti sembrano dire: siamo venuti fin qui e non ci fanno nemmeno parlare. Non è così per Carlo Riva, fiduciario Fiva di Varese, che sul finire della trasmissione riesce a strappare il microfono per qualche istante.

Alla fine i commercianti sono delusi e perplessi per l’andamento dei collegamenti con Varese. Noi invece lo siamo per Del Debbio, lontano anni luce da Santoro e dalle sue trasmissioni.

18 settembre 2012
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6 commenti a ““Quinta Colonna” a Varese, per Rete 4 parterre lumbard

  1. Fabio il 18 settembre 2012, ore 07:40

    Giacometti ha visto un film che non è esistito: agli uomini della lega presenti non è mai stata data la parola, benché fossimo stati invitati dalla rete televisiva (come del resto è stato dato poco spazio al vicepresidente della provincia di Padova Marcato, presente in studio).

  2. ezio aletti il 18 settembre 2012, ore 08:39

    mi spiace non aver seguito l’evento. Sarebbe stata l’occasione per parlare veramente dei problemi per le imprese di Varese. Ieri su Varese News è stato pubblicato un articolo che ben spiega alcuni problemi che le aziende di Varese devono affrontare (tasse dei rifiuti spropositate rispetto al resto d’Italia e basate su parametri illeciti)..Altro che secessione, la Lega dovrebbe cominciare a pensare di risolvere i problemi di questa città. Per le imprese del territorio gli slogan non servono. Servono i fatti.

  3. a.g. il 18 settembre 2012, ore 15:19

    I leghisti erano parterre…basta leggere….

  4. rocco cordì il 18 settembre 2012, ore 17:14

    … i leghisti parterre lo sono già da un bel pezzo!

  5. merola gerardinu il 10 giugno 2013, ore 22:22

    oggi 10.06.2013 il mio commento è quello di suggerire a del debbio che se i politici non la smettono loro ,i pensionati ricchi i ricchi senatori a vita ecc. ecc.. gli italiani normali non potranno vivere dignitosamente e ciò fa arrrabbiare con tutte le doppie che ho messo e che potrebbero portare serie conseguenze attenzione.

  6. merola gerardina il 10 giugno 2013, ore 22:36

    tutte queste chiacchiere sono inutili se non decidete di abbassare i vostri stipendi poichè con ognuno di essi si possono pagare cinque stipendi di equi valori .

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