Varese

Varese piange la morte di Maroso. Rosati: ciao Peo

Pietro Maroso

Piange la sua scomparsa la Varese del calcio e dello sport: la notte scorsa è mancato, dopo una malattia, Pietro Maroso, “Peo” per i tifosi biancorossi, 78 anni, presidente onorario della società. Maroso era nato nel 1934 ed era stato toccato dalla tragedia di Superga, avendo come fratello il difensore del Grande Torino. Ma Maroso era stato un grande protagonista del Varese, calciatore dal 1965 al 1970, 169 presenze con la maglia biancorossa e anche un gol in campionato.

Del Varese Maroso fu anche allenatore. Anzi a Varese cominciò la sua carriera di allenatore, guidando la prima squadra dal 1972 al 1978, per poi tornarci altre due volte, nella stagione 1986-87 e dal 1988 al 1990, richiamato dalla nuova presidenza Orrigoni. E riuscì a portare il Varese a conquistare la Serie C1. Poi seguì la squadra  con la grande passione del tifoso e del compagno di strada.

Toccante il messaggio dell’attuale presidente del Varese, Antonio Rosati: “Ciao Presidente. Sarà molto più dura andare avanti sapendo che non sei piu’ raggiungibile per un consiglio o solo per un supporto ma, con la convinzione di averti sempre al nostro fianco, avanzeremo anche per Te.

In questi cinque anni mi hai accompagnato e abbiamo fatto grandi cose, sei stato un grande Presidente e l’unico rammarico è stato nel non farti il regalo più grande che avrei desiderato farti… ma non smettere di “darci un occhio” e ti prometto che ti continuerai a divertire.

Sei e rimarrai il nostro Presidente; un esempio per me i miei collaboratori e tutti gli atleti di ieri, oggi e di domani. Quel domani che mi hai insegnato a vedere nei nostri bambini che da sempre coccoliamo e portiamo a diventare uomini prima che calciatori, che in persone come Te dovranno trovare l’esempio della lealtà nella vita e nello sport. Sarai sempre nella mia mente e nel mio cuore. Ciao Peo”.

 

16 settembre 2012
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