Varese

“Floreat”, alla scoperta di ville storiche e antichi sentieri

Foto di gruppo per Floreat nel Chiostro di Sant'Antonino

Un anno di proposte e iniziative per rilanciare Varese, la sua bellezza, la sua storia. L’associazione culturale “Floreat” tira un piccolo bilancio della sua presenza sul territorio in occasione del lancio delle nuove iniziative nella cornice del bellissimo Chiostro di Sant’Antonino. Assente per ragioni politiche la presidente Luisa Oprandi, è stato Luciano Ronca ad introdurre l’incontro. “L’associazione ha dedicato grande attenzione alla città come luogo di crescita, momento culturale, occasione di aggregazione delle persone”. Il metodo, ormai consolidato, è chiaro. “Vogliamo costruire iniziative – ribadisce Ronca – con tutti i cittadini”.

Sta a Daniele Zanzi, autorevole botanico e una delle menti dell’associazione, delineare i prossimi, imminenti impegni. “Abbiamo un grande patrimonio verde a Varese – dice Zanzi -, che però è ben poco conosciuto, e questo porta alla trascuratezza”. Ecco allora che il 22 settembre, alle ore 15, l’associazione ha in programma la visita ad un gioiello di proprietà privata come Villa San Francesco sul colle di Biumo Superiore (via Mozzoni), che Zanzi non esita a definire “il più bel giardino di Varese”. Si tratta di un convento francescano del 1200, che si potrà visitare guidati dallo stesso Zanzi, godendo di un intrattenimento musicale e di alcune poesie lette probabilmente dalla poetessa Daniela Beolchi (che pubblicò il volume “Liriche del giardino”).

Come secondo appuntamento, in programma il 27 ottobre, con partenza alle ore 14.30, si potrà percorrere l’antica strada che da Velate conduceva al Sacro Monte, una visita che si soffermerà sulle bellezze botaniche e che si concluderà con un’allegra castagnata.

A fine novembre, poi, in coda ad un convegno scientifico dedicato alla presenza degli alberi monumentali, si svolgerà, organizzato da Floreat, una riflessione a più voci dal titolo “Quale destino per la città giardino?”. Probabile la presenza, come principale relatore, di uno dei massimi esperti di territorio e ambiente come Salvatore Settis. Un convegno al quale prenderanno parte l’Associazione Italiana Architetti del Paesaggio, oltre all’assessore di riferimento.

Una presentazione, quella di Floreat, che ha visto anche la presenza del consigliere comunale Pd, Andrea Civati, di Emanuele Oldani, del professor Livio Ghiringhelli, dell’architetto Ovidio Cazzola, che ha propsto alcune raffinate riflessioni su Villa San Francesco e sul Chiostro di Sant’Antonino. Presenti anche alcuni giovani che collaboreranno con Floreat: Rachele Ossola (volontaria all’Osservatorio astronomico Schiaparelli) e Marco Cartabbia (studente di Agraria, esperto micologo e musicista).

 

15 settembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi