Gallarate

Teatro Condominio, stagione al via con punta polemica

La squadra che gestisce il Condominio. Al centro l'assessore Nicosia

Al giro di boa della seconda stagione curata dalla società Albachiara Spettacoli al Teatro Condominio di Gallarate, il bilancio è positivo. Una gestione subentrata al super-buco della Fondazione Culturale e alla chiusura dei placoscenici della città. Lo scorso anno, così dicono gli organizzatori, è stata un cartellone di emergenza, quest’anno, invece, tutto è più ponderato e articolato. Resta il contributo comunale di 129 mila euro.

Parte così la stagione teatrale al Condominio Gassmann di Gallarate, 640 posti in una struttura di qualità. A presentarla, questa mattina, l’assessore comunale alla Cultura, Sebastiano Nicosia, l’amministratore di Albachiara, il manager Miguel Dell’Acqua, il direttore artistico, Filippo De Sanctis, e Grazia Torre, responsabile delle Relazioni esterne.

“La scorsa stagione è stata positiva, in termini di risposta del pubblico e in termini di qualità delle proposte”, esordice l’assessore Nicosia. Ma ciò che più interessa sottolineare al rappresentante del Comune sono i buoni rapporti con il Teatro Delle Arti: “Questo teatro lavora in simergia con altre realtà culturali, senza alcuna contrapposizione a ciò che già esiste”. Nicosia rivela che il Condominio sarà location anche per la Fiera del libro che si terrà a Gallarate, ospitando conferenze, dibattiti, presentazioni di libri. “Il Condominio come polo culturale e non solo palcoscenico”, conclude Nicosia.

A Filippo De Sanctis l’onere e l’onore di presentare la nuova stagione, dopo avere sottolineato le cinquemila presenze dello scorso anno (solo un centinaio gli abbonati). “Abbiamo ottenuto il 50% di posti occupati in media ad ogni spettacolo – dice De Sanctis, che è direttore anche  del Teatro Apollonio di Varese -. Un buon risultato, se pensiamo che l’Apollonio, con un’attività dieci anni, raggiunge una media del 67% di posti occupati”. Quale la ricetta per quest’anno? “Un cambio di stile, un mix di generi che porta sul palco del Condominio 26 spettacoli”.

Grande prevalenza di comici, con la punta di diamante di Ale & Franz (anche se il biglietto costa 45 euro, forse davvero un po’ troppo), e con la presenza di Baz, Teresa Mannino, Paolo Migone, I Fichi d’India (con un nuovo spettacolo dopo dieci anni), Max Pisu, Giuseppe Giacobazzi. Spazio alla prosa, senza esagerare, però, dato che la prosa è un po’ un’esclusiva del Delle Arti: al Condominio ci sarà “Sogno di una notte di mezza estate” per la regia di Gioele Dix e “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni. Marco Travaglio porterà il suo “Anestesia totale”.

Non mancherà uno spettacolo dell’amatissima Lella Costa che porterà “Traviata”, ma la comicità che si privilegia quest’anno è quella in dialetto: dunque due date per gli immancabili “Legnanesi”(“Che i pendolari vengano a me”) e due spettacoli del ticinese Yor Milano, che quest’anno riceve una particolare attenzione a Varese e qui a Gallarate. A tutto ciò si aggiunge lo spettacolo della compagnia I Teatranti di Cassano Magnago, che a casa loro fanno spettacoli di beneficenza, mentre al Condominio potrebbero fare pagare il biglietto.

Spazio anche al teatro per i bambini. In realtà i sette spettacoli previsti per i più piccoli sono affidati tutti ad un’unica compagnia, assai conosciuta anche a Varese, che è Instabile Quick. Non mancherà, su questo fronte, anche una piéce dedicata ai Promessi Sposi.

Infine l’opera lirica fa il suo ingresso al Condominio di Gallarate, con “La Traviata” di Giuseppe Verdi curata dal Teatro dell’Opera di Milano. Ci sarà anche un concerto dedicato a Wagner e Verdi dall’Orchestra Filarmonica Europea. Quanto al balletto, in cartellone ci sono Lo Schiaccianoci e il Romeo e Giulietta, entrambi con il Rostov State Ballet Theatre, affiancati da una serata dedicata al tango.

“Il pubblico di Gallarate ha iniziato a riconoscersi nel teatro, ha mostrato di apprezzare quello che facciamo – ha concluso con una punta polemica De Sanctis -. Tuttavia non abbiamo trovato alcuna fidelizzazione del pubblico, forse non era stata curata da chi ci ha preceduto, forse è stata cancellata dalle polemiche. Praticamente siamo ripartiti da zero, con passi piccoli, ma sempre in avanti”.

Per ulteriori informazioni sulla nuova stagione http://www.teatrocondominio.it/

14 settembre 2012
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0 commenti a “Teatro Condominio, stagione al via con punta polemica

  1. Adriano Gallina@gmail.com il 15 settembre 2012, ore 08:37

    Credevo di essermela lasciata alle spalle.

    Ma visto che di fatto vengo nuovamente chiamato in causa “polemicamente”, anche se non ho alcuna voglia di polemizzare a mia volta con l’amico De Sanctis, due cose le devo proprio dire.

    Su quanto è accaduto a Gallarate nel corso degli ultimi sette anni si può dire – e di fatto si è detto – di tutto. Ma che si possa imputare alla Fondazione l’assenza di processi di fidelizzazione del pubblico è frutto di mancanza di conoscenza o di consapevole malafede. Non sta a me giudicare.

    Io so solo che la Fondazione aveva una Newsletter di oltre 6000 iscritti, un indirizzario istituzionale di almeno 1500 nominativi e ben due pagine facebook, regolarmente aggiornate, con circa un migliaio di contatti ciascuna che ricevevano con regolarità le nostre comunicazioni e, come potrebbero attestare, partecipavano assiduamente alle attività dei due teatri.

    So anche, al contempo, che né io – che ho interrotto la mia collaborazione a luglio 2011 – né le mie collaboratrici (che invece hanno continuato il loro lavoro per alcuni mesi) abbiamo ricevuto anche solo UNA telefonata, UNA email, UNA richiesta minima di passaggio delle consegne o di richiesta di informazioni, né dagli attuali gestori né dal Comune di Gallarate. Più precisamente: mi è stato chiesto qualche mese fa da un impiegato comunale come accedere al nostro vecchio sito, per chiuderlo (e la mia risposta è evidentemente rimasta lettera morta, dal momento che il sito è paradossalmente ancora online).

    Nel frattempo le due pagine facebook con i relativi contatti sono state totalmente ignorate e non so che fine abbiano fatto gli indirizzari (che ovviamente erano memorizzati nei PC della Fondazione): so solo che, a me, nessuno ha chiesto nulla. E so, al contempo, che non si fidelizza di certo il pubblico con un sito che non offre la possibilità di iscriversi ad una newsletter e che – sino all’altro ieri – mostrava in homepage un aggiornamento del mese di maggio (in cui, tra l’altro, si annunciava l’annullamento dello spettacolo con Iaia Forte) e con una nuova pagina facebook che, analogamente, è stata del tutto priva di post del teatro dal 18 maggio al 5 settembre.

    “Partire da zero”, quindi, è stata sostanzialmente una scelta. Legittima ovviamente, ancorché razionalmente incomprensibile: ma di certo non imputabile alla gestione precedente.

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