Varese

Il Cardinale dei Promessi Sposi torna in San Vittore

Luisa Oneto

Una vera e propria sacra rappresentazione, con lettori, attori, cantori, si è svolta ieri sera nella Basilica di San Vittore a Varese. Tanti i varesini presenti, certamente incuriositi dalla promessa di illustrare la storia di due Madonne presenti in basilica: l’Addolorata e la Madonna delle Grazie. Una rappresentazione ben costruita sulla base del volume di Chiara Zangarini che sulle due Madonne è stato appena pubblicato. Il canovaccio era semplice, ma il tema assolutamente complicato: i miracoli attribuiti, nel corso del tempo, alle due Madonne varesine. Il tutto con rigore e senza fanatismi.

Il lavoro teatrale è stato preceduto da alcuni, brevi interventi. Hanno preso la parola il giornalista della Prealpina, Gianfranco Giuliani, monsignor Franco Agnesi, vicario episcopale, il vicesindaco Carlo Baroni (era preannunciata la presenza del sindaco Fontana, che invece ha dato forfait), la stessa autrice del volume. La Zangarini è poi salita sull’altare per interpretare il ruolo della voce fuori campo, tessendo la trama di una vicenda che attraversa i secoli.

Accompagnata dalle note di uno dei cori più apprezzati a Varese, il Coro Santa Maria del Monte diretto da Gabriele Conti, la rappresentazione ha riproposto alcuni testimoni che, in abiti del tempo dei fatti, ripetevano con il linguaggio burocratico degli atti notarili, vicende assolutamente sorprendenti, esperienze personali vertiginose, capaci di smuovere le poco indulgenti alte gerarchie e suscitare una grande ondata di pietà popolare. Tra le testimonianze più sconcertanti quelle relative all’apparizione, il giorno di una processione, di tre stelle nel cielo di Varese, che consigliano di lasciare in basilica l’Addolorata. Oppure la guarigione improvvisa di suor Giovanna Margherita Campanigo, che ha offerto il momento più intenso della serata, reso possibile da una eccezionale Luisa Oneto, che ieri sera ha confermato – anche se non c’era questa necessità – il grande talento e la massima versatilità. Della Oneto era anche l’ottima regia complessiva.

Bravi tutti gli interpreti: Lucina Scarpolini, impegnata in più parti, Angelo Zilio, e un Hubert Stergacic, che con la sua possanza fisica ha dato vita ad un incantevole Cardinale Federigo, uomo di fede e grande principe della Chiesa controriformista. Gli interpreti e il lavoro messo in scena ci hanno fatto riscoprire i personaggi di una Varese lontana, piccolo e misero borgo protagonista di una storia di fede di cui continuiamo a parlare ancora oggi.

14 settembre 2012
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