Azzate

Azzate, sequestrata area con casette abusive

Panoramica dell'area sottoposta a sequestro

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano e della Compagnia di Varese – nell’ambito di un’indagine coordinata dal Procuratore di Varese, Maurizio Grigo – hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un’area “residenziale” situata nel comune di Azzate (VA) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Varese, Giuseppe Battarino, su richiesta del Pubblico Ministero, Massimo Politi.

Il sequestro odierno si inquadra nell’ambito di investigazioni avviate nell’ottobre 2010 e relative a numerosi abusi edilizi realizzati dai residenti, precari e non, nonché sulle strutture di comune servizio (piscine, bar, ecc.), quindi da parte della società “I Sette Laghi s.p.a.”, proprietaria del terreno e che gestisce l’area nel suo complesso.

In particolare, si sarebbe consentita la trasformazione di un’area – sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale poiché affacciata sul Lago di Varese – destinata ad ospitare un campeggio (o comunque strutture mobili su piazzole dedicate) in un’area residenziale attrezzata con case e servizi vari (per l’appunto piscina, bar e altri locali comuni), mediante il frazionamento del terreno in lotti assegnati a ciascun azionista e la successiva esecuzione di opere di urbanizzazione (reti fognarie e distribuzione del gas non autorizzate su area anche parzialmente demaniale, con successivo allaccio da parte dei singoli titolari dei “lotti”).

Il provvedimento di sequestro impone anche il ripristino dei luoghi e la cessazione di tutte le attività abusive, alcune delle quali ancora in corso di realizzazione o di ulteriore ampliamento. L’indagine, infatti, ha preso spunto proprio a seguito della richiesta, avanzata dal presidente del consiglio di amministrazione della “I Sette Laghi s.p.a.”, di dotare l’area di strutture “paraportuali”, con la realizzazione di pontili, scivolo di alaggio per le imbarcazioni e condutture per impianti.

I titolari dei lotti non residenti in maniera stabile nell’area sottoposta a sequestro, nel termine di 96 ore, dovranno impegnarsi a lasciare liberi i fabbricati, mentre i “residenti abituali” potranno presentare apposita istanza al Sindaco del Comune di Azzate (nominato, nella circostanza, “custode” del complesso residenziale sequestrato) per chiedere di continuare a usufruire delle strutture attualmente occupate, purché si impegnino a ridurre il danno ambientale finora prodotto in conseguenza dei reati o a provvedere al ripristino ambientale dei luoghi compromessi dagli abusi.

I componenti del consiglio di amministrazione dovranno pertanto rispondere di “lottizzazione abusiva” e di “violazione dei vincoli paesaggistico-ambientali”.

 

13 settembre 2012
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0 commenti a “Azzate, sequestrata area con casette abusive

  1. ombretta diaferia il 13 settembre 2012, ore 20:03

    una pagina degli anni ottanta che si gira?
    peccato che la casa a tanti esseri viventi non umani non verrà mai restituita!

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