Varese

Al Cairoli greco e latino si studiano col netbook

Il dirigente Consolo nella classe web

Quarta Ginnasio sezione B, Classico Cairoli di Varese, primo giorno di scuola: banchi dalla forma di pentagono a cui siedono cinque studenti, qualche astuccio, qualche Smemoranda, ma soprattutto un netbook davanti ad ogni ragazzo. E’ la classe web del Cairoli, studenti che fin dall’inizio del loro corso di studi superiori potranno utilizzare strumenti tecnologici tra i più aggiornati. Anche libri e lavagna sono elettronici.

Tra studenti e insegnanti c’è il dirigente Salvatore Consolo, diviso tra il Cairoli e una reggenza a Cuveglio. “E’ un importante segnale di innovazione - dice Consolo -, si tratta di studenti che affronteranno i contenuti propri di questo corso di studi in maniera diversa e nuova. Un’esperienza didattica che è stata resa possibile dal progetto regionale Archè”. Come dice Consolo, che ricorda come i netbook siano stati dati in comodato d’uso agli studenti, ci troviamo di fronte ad una forma di studio “dematerializzata”, che naturalmente non esclude testi cartacei.

Alla prima lezione è intervenuto anche l’assessore provinciale a Istruzione e Formazione professionale, Alessandro Bonfanti, che fa gli auguri di buon anno scolastico ai ragazzi. “Sono intervenuto questa mattina per salutare i ragazzi di questa classe sperimentale nell’ambito del progetto regionale Archè. Un’opportunità che la nostra Provincia ha colto al volo. Per noi è chiaro: la generazione web sta decollando”. Strumenti innovativi che, per Bonfanti, “sono uno stimolo in più che viene offerto agli studenti”.

12 settembre 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Al Cairoli greco e latino si studiano col netbook

  1. ombretta diaferia il 13 settembre 2012, ore 11:00

    ottimo strumento per giustificare l’invasione delle antenne promossa dal decreto sviluppo.
    poveri giovani…
    dopo avergli tolto la cultura, gli tolgono anche la salute!

  2. Paolo Franchini, Varese il 14 settembre 2012, ore 17:05

    Se al Classico usano il notebook, allo Scientifico dovrebbero avere lo Shuttle.

Rispondi