Varese

Caos in via Piave, Baroni replica alle critiche

L'ingresso di via Piave con l'immancabile fila di auto concentrate in un'unicva corsia

A conclusione della riunione della giunta Fontana che si è svolta in Comune, è rimbalzata a Palazzo Estense il grande cantiere aperto in via Piave per la manutenzione straordinaria del manto stradale, con lo strascico di relative polemiche e critiche. Un cantiere che, nel corso della giornata, ha registrato disagi e file di auto ad ogni ora. Una situazione su cui è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco, il Pdl Carlo Baroni.

“Si tratta di un cantiere che prevede più operazioni: oggi gli operai si sono dedicati alla fresatura – ha spiegato Baroni -, cioè si è tolto tutto ciò che si è depositato negli anni. Poi arriverà il momento di rifare le fondazioni della strada, dato che, come accade per le vecchie strade, si registra un cedimento”. Un cantiere necessario e che, ribadisce il vicesindaco, avrà una durata limitata a pochi giorni.

Quanto poi alla critica sul fatto che non si sono svolti i lavori nei mesi scorsi, Baroni ha risposto: “Tutti i Comuni programmano gli interventi a luglio e ad agosto, ma non sempre le aziende riescono a fare i lavori in questi mesi, dato che hanno molti impegni e non riescono sempre a lavorare in questi mesi”.

Baroni ha risposto anche a chi chiede che i lavori si svolgano di notte: “Il lavoro notturno costa di più, e poi c’è il problema che non si può disturbare con il rumore chi risiede nella strada. Esiste anche un problema di sicurezza di chi lavora nel cantiere. Infine l’asfalto messo con il calore è più efficace e dunque va steso di giorno. Con la luce l’azienda può garantire anche un lavoro migliore, dato che è possibile un maggiore controllo sul risultato delle varie operazioni”.

Infine, a proposito delle due corsie (su tre) occupate dal cantiere, il vicesindaco ha risposto che la scelta è stata fatta per ragioni di sicurezza.

11 settembre 2012
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