Cernobbio

Workshop Ambrosetti, tra Monti e Maroni è feeling

Il premier Mario Monti

Alla conclusione del Workshop Ambrosetti, che si è tenuto a Cernobbio, è intervenuto il presidente del Consiglio Mario Monti, che ha voluto ringraziare i tre esponenti di partito presenti al tavolo, Angelino Alfano, Enrico Letta e Roberto Maroni. “Quando fui incaricato dal capo dello Stato di formare il nuovo governo e tenni consultazioni con tutti i partiti che erano disposti alla consultazione – ha spiegato Monti – avevo nutrito dentro di me, per un momento, l’idea che alcuni ministri del precedente governo, che avevano dato a mio personale giudizio un’ottima prova, li avrei invitati a fare parte del nostro governo. Tra questi rivolsi l’invito al ministro Maroni”.

Mario Monti si è poi rivolto a Maroni da varesino a varesino. Monti ha voluto ricordare un colloquio avvenuto nel luglio del 2004 con l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. A lui si rivolse Monti alla scadenza del suo mandato di Commissario europeo, non facendogli mistero del suo desiderio di continuare nell’esperienza a Bruxelles. “Io la confermerei volentieri – ha riferito Monti che gli rispose Berlusconi -, ma ho dei problemi nella mia maggiorazna, in particolare con l’Udc, che vjuole che sia Buttiglione il nuovo Commissario europeo”.

A Cernobbio Monti ha raccontato di avere letto sui giornali una dichiarazione dell’allora ministro leghista Roberto Maroni. “Una dichiarazione molto calda - ha continuato il premier - che diceva: sosterremo il professor Monti perchè varesino”. Monti telefonò a Maroni per ringraziarlo, ma aggiunse: “Se però dovesse tornare sull’argomento, aggiunga magari qualche altra coinsiderazione”. In una successiva dichiarazione, ha riferito Monti, Maroni dichiarò: “Continuiamo a sostenere il professor Monti anche perchè varesino”.

9 settembre 2012
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