Cernobbio

Workshop Ambrosetti, ridare a Malpensa il ruolo di hub

E’ diventato una sorta di hub, l’aeroporto di Linate, che compete con forza con l’aeroporto di Malpensa. Una crescita che in questi anni ha penalizzato lo scalo della brughiera, ma che ha portato anche a danneggiare “il trasporto aereo italiano in quanto dopo il de-hubbing di Alitalia le compagnie aeree utilizzano Linate per trasportare i passeggeri del nostro Paese verso i propri hub di riferimento per i voli intercontinentali”. E’ il contenuto dello studio presentato al workshop Ambrosetti che si è svolto a Cernobbio, una ricerca dedicata proprio al “sistema aeroportuale italiano e il caso Malpensa – Linate”.

Da qui la proposta al governo di “intraprendere un percorso di crescita e sviluppo attraverso poche azioni, rapide e incisive, che non richiedono l’impiego di risorse pubbliche”, in modo da restituire a Malpensa il ruolo di grande aeroporto. E questo attraverso una “liberalizzazione dei diritti di traffico”, oltre a restituire allo scalo della provincia di Varese il “ruolo di hub multivettore a servizio del territorio, delle sue imprese e dei suoi cittadini”.

Per lo studio presentato al workshop di Cernobbio, il rilancio dello scalo porterebbe al Paese circa 30 miliardi di euro in 17 anni (2012-2030), vale a dire due punti di Pil, e permetterebbe la creazione di oltre 300 mila nuovi posti di lavoro.

Insomma, su Linate e Malpensa, è stato fatto “un grande errore”, per il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. “Mi fa piacere – ha detto il ministro – che finalmente sia venuto fuori il grande errore della nostra Regione. Si è persa una grandissima occasione, colpa delle amministrazioni un pò tutte di questa parte d’Italia”. Secondo il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, emerge finalmente una sensibilità e una volontà di introdurre un modello di traffico che preveda e possa dare a Malpensa un ruolo che ridarebbe competitività all’Italia.

 

9 settembre 2012
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