Economia

Camera di commercio tifa per la Provincia di Varese

La Camera di commercio di Varese

Associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali si sono riunite ieri venerdì 7 settembre, su iniziativa della Camera di Commercio per un esame congiunto di tutta la complessa questione del riordino delle province. Obiettivo: condividere una posizione comune da far pervenire al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), l’organo a cui partecipa anche il Presidente della Camera di Commercio e che è competente a elaborare le varie ipotesi di riordino da trasmettere alla Regione, prima che la stessa si esprima nei confronti del Governo.

Immaginare possibili accorpamenti con altri territori è un “esercizio” quanto mai complesso e contraddittorio, soprattutto dopo che si è ritenuto, unanimemente, che i soli criteri della popolazione e della superficie non esprimano affatto la complessità , la rilevanza, la specificità della provincia di Varese così come oggi costituita.

Lo dimostrano dati quali la densità imprenditoriale (54 imprese per kmq, tra le prime in Italia) e di popolazione (736 abitanti per kmq), il Pil (quasi 24 miliardi di euro), le infrastrutture presenti sul territorio (una su tutte l’aeroporto di Malpensa) nonché la presenza di grandi centri urbani (unica provincia, dopo Milano, a vantare tre città con più di 50.000 residenti) che necessitano di un coordinamento efficace e di prossimità. Senza dimenticare le caratteristiche geografiche della nostra provincia, davvero peculiari, unica a confinare al tempo stesso con una regione diversa, con una città metropolitana e con uno stato estero.

A tale titolo, le forze economiche e sociali ritengono imprescindibile che al tavolo delle trattative – sia a legge immutata che nel possibile percorso di variazione normativa – sia assicurato l’obiettivo di mantenere unita la provincia di Varese, nella sua attuale conformazione territoriale. Questo in considerazione dell’esigenza di conservarne l’integrità nei suoi aspetti sociali, economici e infrastrutturali, ai fini di una miglior tutela e sviluppo.

Associazioni e sindacati hanno altresì sottolineato un rischio: quel risparmio di spesa che dovrebbe derivare dal riordino delle province (non a caso inserito nella legge ormai nota ai più come “spending review”) potrebbe essere “minato” dalle varie ipotesi di aggregazione in discussione. Ciò per l’inevitabile riassetto dei principali erogatori di servizi indispensabili per cittadini e imprese (sanità, sicurezza, lavoro, ecc.).

Nel rinviare ad un successivo incontro la definizione di eventuali proposte più articolate, il Presidente della Camera di Commercio ha ricevuto quindi mandato di rappresentare tali considerazioni nei confronti del Presidente della Provincia, che parteciperà a una specifica audizione dedicata a Varese che l’ufficio di presidenza del CAL ha convocato per prossimo 19 settembre.

8 settembre 2012
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2 commenti a “Camera di commercio tifa per la Provincia di Varese

  1. anonimolombardo il 8 settembre 2012, ore 07:50

    le CCIAA sono un altro “carrozzone” da eliminare

  2. delio carrasi il 9 settembre 2012, ore 10:29

    la provincia di varese non serve ad altro che a mantenere la burocrazia che l’amministra. Per i cittadini e le imprese non serve a nulla.

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