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Reguzzoni alza il tiro sulla Federazione di canottaggio

“E’ inconcepibile e priva di ogni logica la decisione presa dalla Federazione italiana di canottaggio che ha portato all’esclusione del campione Elia Luini dai campionati europei in programma dal 14 al 16 settembre sul lago di Varese: decisione che numerosi esperti addebitano a scelte funzionali agli equilibri di elezione interne alle federazioni sportive e al Coni”. A dichiararlo è il deputato della Lega Nord, Marco Reguzzoni che ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio.

“La provincia di Varese – dice Reguzzoni – ha dato natali e ospitalità per gli allenamenti a moltissimi campioni, tra i quali Pierpaolo Frattini, Sara Bertolasi, Federica Cesarini, Silvia Torsellini ed Elia Luini, uno dei primi sostenitori della candidatura varesina all’evento. Secondo gli addetti ai lavori – spiega Reguzzoni nell’interrogazione – la Federazione ha imposto a molti atleti una serie di regole anomale, quali ad esempio il raduno anticipato e limiti di peso da rispettare con inusuale anticipo. ‘Richieste che mai si sono verificate in quattro anni – ha dichiarato alla stampa Elia Luini – e che comunque io ho voluto assecondare pur essendo in disaccordo. Faccio il peso leggero da vent’anni e non ho mai saltato una gara per problemi di chili perché so rientrare nel limite a costo di grandi sacrifici. Però ho accettato, visto quanto ci tengo a questi Europei, ma la mia volontà non è bastata. Ho cercato di spiegare le mie ragioni al presidente Gandola e per due volte mi ha risposto che non sono problemi suoi. Ho davvero fatto di tutto per essere presente, ingoiato rospi e provato ad accettare tutte le cose che mi venivano chieste. Evidentemente hanno scelto di lasciarmi a casa, senza però dirlo chiaramente’.

“Purtroppo – prosegue Reguzzoni – quella di Luini non è stata l’unica esclusione inspiegabile, molti altri atleti sono stati indotti a non partecipare, minando così la buona riuscita dell’evento e togliendo al pubblico varesino la gioia di acclamare un proprio beniamino e all’atleta Elia Luini la possibilità, data quasi per certa, di conquistare un importante piazzamento o addirittura una medaglia. Ma anche creando danni di immagine ed economici al territorio e al Paese”.

“Chiedo pertanto – si legge nel testo dell’interrogazione – se vi siano elementi, e quali, che suggeriscono comportamenti scorretti, imparziali, sbagliati o dannosi nelle scelte della federazione di canottaggio. Se e come le scelte siano state giustificate all’interno della federazione stessa e se non pare opportuno al governo richiedere spiegazioni formali riguardo a scelte che – seppure autonome – debbano apparire al pubblico sportivo e ai tifosi eque e sensate, e non dettate da interessi di parte”.

“Chiedo inoltre – conclude Reguzzoni – se il governo non ritiene di intervenire con i poteri che le leggi e gli statuti degli enti gli conferiscono per ripristinare una situazione di correttezza, appurando se nei comportamenti dei vertici federali sia ravvisabile uno spreco di denaro pubblico e in tal caso, come il governo intende porre rimedio ovvero segnalare i fatti alla magistratura contabile. Non va dimenticato che le attività della Federazione usufruiscono di fondi pubblici e pertanto, qualora dette attività fossero gestite in modo parziale e arbitrario e non nell’interesse del Paese, il governo ha il compito e i poteri per intervenire”.

7 settembre 2012
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