Economia

Cisl di Varese contro il Pirellone: “visione mercantile”

La Regione Lombardia ha avviato un confronto con tutti i soggetti sociali della Regione, per presentare una proposta di riforma dello Stato sociale: Patto “Nuovo Welfare Lombardo”.

Il nuovo impianto metterebbe a tema la centralità della famiglia, che verrebbe valorizzata dal “passaggio dall’offerta alla domanda”, con risorse affidate non più al sistema di offerta dei servizi, ma alle stesse famiglie sotto forma di “dote”, “voucher”, “buoni” per l’acquisto dei diversi servizi offerti.

In questo modo, di fatto, si passerebbe da uno Stato sociale che mette disposizione i Servizi, in base ai bisogni rilevati, ad uno Stato sociale che mette a disposizione risorse economiche (ovviamente suscettibili di variazione a seconda della disponibilità delle stesse) alla famiglia, perché possa, “liberamente”, rivolgersi a “fornitori” di Servizi presenti sul Mercato.

Ne emerge una visione mercantile del sistema assistenziale, contraria alla logica di sussidiarietà sociale (più volte declamata dalla Regione medesima), basata sulla messa in rete delle unità di offerta, all’interno di una programmazione territoriale condivisa.

Tutto ciò rischia di compromettere la funzione di programmazione dei Comuni e dei Distretti (la cui programmazione si esprime attraverso i Piani di Zona). Inoltre, enfatizzando la libertà di scelta delle famiglie, senza una adeguata tutela, rischia di lasciare solo chi è in difficoltà.

Per tutte queste ragioni, la Cisl di Varese ha organizzato un momento di approfondimento del Consiglio generale, allargato a tutti i Direttivi di Categoria. La riunione si terrà martedì 11 settembre, dalle ore 9.30 alle 13, presso il Collegio De Filippi a Varese.

La relazione introduttiva e le conclusioni verranno affidate al segretario regionale Ugo Ducci che segue la materia per conto della segreteria regionale.

7 settembre 2012
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