Regione

I Pdl Azzi e Puricelli: sì alla detrazione delle spese

Consiglio regionale della Lombardia

“Davanti al pericoloso crollo dei consumi che si traduce in una drammatica crisi occupazionale con 170 mila imprese che hanno chiuso i battenti, di cui oltre 3mila a Milano e una disoccupazione crescente in Lombardia e che nel solo Varesotto ha toccato il 7,7%, rispetto al 5,3% di un anno fa, il peggiore dato dell’ultimo decennio, occorre mettere in atto provvedimenti che spezzino l’’attuale circolo vizioso recessivo. A cominciare da un detrazione fiscale dall’’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) per l’acquisto di beni e servizi assoggettati a Iva, nonché per operazioni esenti da quella imposta. Occorre adottare politiche tributare volte a incentivare i consumi anziché deprimerli. La gente non ha più soldi per comprare beni e questo determina un minor gettito delle entrate fiscali e dell’’Iva e acuisce la crisi occupazionale. Dunque annulla ogni provvedimento messo in campo dal governo Monti”.

Lo affermano il presidente della commissione consiliare Territorio Rienzo Azzi (Pdl) e il consigliere Giorgio Puricelli (Pdl) che hanno presentato una mozione, approvata nel corso della seduta di Consiglio regionale, la quale invita il Presidente della Giunta Regionale a intervenire nei confronti del presidente del Consiglio affinché presenti un decreto legge che preveda la possibilità di detrarre dal proprio reddito le spese documentate per l’’acquisto di beni e servizi.

“Aumentare la pressione fiscale non serve a nulla -– sottolinea Azzi -. Al contrario innesca minori consumi e diminuiscono di conseguenza le entrate tributarie, come hanno ammonito la Corte dei Conti e Bankitalia. E i dati lo confermano. Le entrate tributarie del primo quadrimestre del 2012 sono circa 3,4 miliardi in meno rispetto alle previsioni del Documento economico e finanziario, e l’’incasso dell’’Iva è risultato inferiore di quasi 3 miliardi. Come ha affermato il segretario Alfano, serve uno choc positivo al Paese. E la ricetta non può essere quella di spesa alta e alte tasse che tanto piace alla sinistra. Il Pdl chiede una svolta liberale con meno tasse, meno spesa e meno debito. Solo così può ripartire la crescita”.

“Questo provvedimento si pone in perfetta continuità con un altro già da noi presentato in Consiglio regionale –- aggiunge Puricelli –- che mirava alla detraibilità del 20% per tutte le spese documentate sostenute dai cittadini per l’’acquisto di beni e servizi. In un momento economico difficile per il nostro Paese è necessario evitare un aumento del prelievo fiscale che avrebbe effetti negativi sull’’economia: al contrario, sarebbe utile perseguire un rilancio dei consumi attraverso un nuovo sistema di tassazione, favorendo la detraibilità per tutti gli acquisti. Se, ad esempio, un capo d’’abbigliamento del costo di cinquanta euro grazie alle detrazioni costerà quaranta euro, chiunque sarà incentivato ad acquistare prodotti chiedendo lo scontrino fiscale necessario per usufruire delle detrazioni. In questo modo, inoltre l’’emersione del ‘nero’ avverrà in maniera virtuosa senza che sia instaurato uno stato di polizia tributaria: sarebbe questa la vera rivoluzione liberale italiana”.

 

6 settembre 2012
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