Varese

“I Venerdì” di Belli tagliano la torta con 10 candeline

Bruno Belli

E’ stato presentato il programma autunnale, da settembre a novembre, di un appuntamento entrato ormai a pieno titolo nella vita culturale di Varese: “I Venerdì’” di Bruno Belli, che quest’anno taglia la torta con le prime dieci candeline.

Con una punta di legittimo orgoglio dichiara lo stesso Belli, giornalista, cultore di musica e lettaratura, brillante polemista, come sanno bene i lettori di Varesereport: “Siamo giunti alla decima stagione di questi appuntamenti del venerdì pomeriggio. Non sarei riuscito in questo piccolo progetto se, innanzi tutto, non avessi trovato la signora Angela Zamberletti, che ha dimostrato sensibilità, intelligenza e fiducia, anche amicizia. Senza di lei non avrei potuto creare questo luogo di incontro e di dibattito. Fu nel gennaio 2003 che Guido Buono – che aveva iniziato con un piccolo gruppo a rinnovare la tradizione dei “Caffè” – mi passò il testimone. Allora, entro pochi mesi, il gruppo divenne associazione “Il Caffè della cultura” fino al 2009, quando, con differente struttura, nacquero “I Venerdì di Bruno Belli”. E’ trascorso molto tempo da quel gennaio e siamo, così, alla X stagione”.

Anche nella decima stagione nomi di prestigio e tematiche accattivanti. La stagione si aprirà il 21 settembre, alle 17,30 (sempre ad ingresso libero) con l’incontro “L’arte di Arturo Toscanini: la libertà nel rigore”, con Bruno Belli. Poi, il programma si dipanerà fino a martedì 20 novembre con interventi socio culturali, di attualità, d’arte, proponendo materie a 360°, secondo la formula amata dal pubblico.

Da gennaio, ci saranno, poi, appuntamenti speciali per il X anno, accanto a quelli “classici” del Venerdì, anticipati proprio da quello di martedì 20 novembre (ore 17,30) con una Conversazione concerto de “I Solisti Ambrosiani”, con musiche di Monteverdi, Vivaldi, Haendel, Bach e Stoelzel, che segnerà la consueta pausa per le festività natalizie.

Tornando a “I Venerdì” il 28 settembre, sarà dato spazio a due scrittrici varesine, Maria Ebe Argenti, autrice di libri di poesia più volte premiati a concorsi di pregio, e Mariella Giacomelli Guidi che, con il libro “Sette giorni ad Abano Terme”, segna il debutto nell’arte della scrittura. L’incontro vedrà la partecipazione di Giuseppina de Maria, l’instancabile presidente dell’Università della Terza età di Varese. Il 5 ottobre, storia ed attualità varesina con Ambrogio Vaghi, per anni Presidente, ed ora consigliere della Socrem: “La missione ultracentenaria della Socrem di Varese: storia e finalità”.

Prosegue, per il terzo anno consecutivo, la collaborazione con l’Associazione “Varese per l’Italia, XXVI maggio 1859”, presieduta da Luigi Barion: ospite la giornalista e redattrice per le “Edizioni Paoline” Cristina Tessaro con “Clotilde di Savoia: il sì che fece l’Italia”, il 12 ottobre.

Quindi, il 19 ottobre, un omaggio a Giovanni Pascoli, nel centenario della morte, con un curioso appuntamento, “Giovanni Pascoli e la musica” che ne sonda i gusti e i riflessi nella sua poetica, tenuto da Bruno Belli.

Tradizionale, ormai, “Il Pensatoio” (è l’VIII appuntamento) con i giornalisti Giancarlo Angeleri e Matteo Inzaghi, per un dibattito pruriginoso d’attualità nostrana: “Varese: le occasioni perdute d’una sonnecchiosa città di provincia”.

Quindi, ancora Varese, la storia, la musica e l’arte, il 9 novembre con Chiara Palumbo, dottoressa in Scienze dei beni archeologici e storico artistici”, studiosa appassionata di Pogliaghi e Bruno Belli, “1924, la Storia nell’Arte: la “Prima” del “Nerone” di Arrigo Boito con gli “arredi” di Lodovico Pogliaghi”.

Infine, il 16 novembre, “Varese ed il Risorgimento”, una conversazione proposta da Robertino Ghiringhelli, direttore del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica di Milano.

5 settembre 2012
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24 commenti a ““I Venerdì” di Belli tagliano la torta con 10 candeline

  1. Euclide il 5 settembre 2012, ore 15:38

    Appuntamenti mai scontati. Scelte ed argomenti sempre oculati, pensati, stimolanti.
    Che dire? Un doveroso grazie a Belli e a chi da sempre lo ospita, Angela Zamberletti. Non occorre aggiungere altro: dieci anni testimoniano il successo.
    Buon lavoro.

  2. bruno belli il 5 settembre 2012, ore 17:16

    Grazie direttore, per la sensibilità che sempre dimostri per quanto riguarda la società viva, di cui la cultura è sostentamento (disconosciuto, per lo più, dai sedicenti politici attuali dall’Alpi a Cefalù) e lo hai ampiamente dimostrato con l’eccezionale dibattito che si è creato su VARESEREPORT a proposito di P.zza Repubblica, annessi e connessi, dove le idee – necessariamente diverse – hanno avuto modo di “vivere”, un’azione che, da molto tempo, non si addice troppo alla città, nel suo profondo.
    Grazie ad Andrea Giacometti, a mio modesto parere, nume tutelare varesino della libertà di pensiero e di stampa.

    p.s. Ringrazio anche @Euclide: troppo buono nei miei confronti.
    I “bene (?) informati” maligneranno che l’ho pagata per ricevere i complimenti…

  3. Euclide il 5 settembre 2012, ore 21:28

    Caro Belli, chi la segue da anni costantemente non potrebbe che ripetere anche meglio elogi e ringraziamenti. Per quanto riguarda Piazza della Repubblica sono pienamente d’accordo con l’analisi dell’Ordine degli Architetti. Ognuno di noi fa dei bei sogni ma poi le soluzioni è meglio che le cerchino gli addetti, se in buona fede,
    e mi vengono in mente nomi di egregi varesini come Veratti, Bolchini, Poretti, Cova, Gigli……
    E poi non ci sono fondi. Avremo lo stesso scenario per qualche lustro, temo.
    Buon lavoro.

  4. Giovanni il 6 settembre 2012, ore 01:41

    Complimenti per il programma e tanti auguri. Giovanni.

  5. giovanna il 6 settembre 2012, ore 09:55

    Veramente grazie a Bruno Belli per questa attività aperta a tutti che porta avanti, anche con sacrifici personali, da dieci anni e che permette, così, di avere un ritrovo intelligente nel centro cittadino.
    Grazie, ed altrettanti 10 anni ancora!!!

  6. alex il 6 settembre 2012, ore 12:30

    Nel suo “piccolo”, senza troppo rumore e senza protagonismo, Bruno Belli ha costruito un punto di riferimento in città che resta testimonianza di serietà e di lavoro disinteressato, libero per tutti, senza bisogno di appartenenze e lo ha dimostrato anche con la pubblicazione dei tre splendidi libri di storia e di poesia che lascia a Varese.
    Penso che Belli sia veramente un Grande. Un semplice grazie per un uomo semplice.

  7. Luisa Oprandi il 6 settembre 2012, ore 14:55

    Nell’associarmi agli auguri ai “Venerdi di Bruno Belli” perchè prosegua con entusiasmo il percorso iniziato da diversi anni, esprimo un sincero ringraziamento a tutti coloro che, attraverso sensibilità e forme diversificate, rendono bella, dal punto di vista culturale, questa nostra città.

  8. Giancarlo Campiglio di San Casciano B. il 6 settembre 2012, ore 19:08

    Caro Bruno, ricordi il gennaio 2003 ? io ero con Guido Buono, che ancora arzillo frequenta gli ottimi convegni culturali dei venerdì. Purtroppo ora, io ed Ursula – (disabile) – siamo assenti per una barriera architettonica. “I venerdì di Bruno Belli ”
    sono caraterizzati da un profilo di alta cultura – con una dizione e spiegazione eccellente. Il patrimonio di conoscenze si estende e spazia nello scibile umano. Dalla letteratura,alla musica operistica; – dall’arte della pittura e della scultura, alla Storia Universale: origine ed esposizione critica degli eventi. Per questo, io ed Ursula, siamo rammaricati di non poter continuare la frequenza ed avere”questo piacere spirituale”. – Appunto crediamo che “la bellezza” ci eleva ad egregie cose.
    Cosi ringraziamo e salutiamo cordialmente . — Ursula e Giancarlo.

  9. Maria Ebe Argenti il 6 settembre 2012, ore 22:15

    Gentilissimo dott. Bruno Belli,
    leggo con piacere il Suo programma di incontri culturali che si terranno nella nostra città, presso il Caffè Zamberletti di Corso Matteotti, durante “I Venerdì” del prossimo autunno. La ringrazio per avermi scelta (dopo il Suo avvio musicale del 21-9) a scendere per prima in campo letterario, il pomeriggio del 28-9 con le mie amatissime poesie pubblicate nel 2012, nei volumi “E SE VOLASSE LIBERO IL PENSIERO” della Genesi-Editrice di Torino e “C’ERA UNA VOLTA IL BOZZOLO” Edizioni ETS di Pisa. E ringrazio pure la prof. Giuseppina De Maria per essersi spontaneamente offerta a farne la presentazione.
    Il programma prosegue con incontri interessanti che troveranno certamente ampio favore di quel pubblico da dieci anni abituato ai Suoi appuntamenti pomeridiani. Musica e poesia, archeologia e giornalismo, storia ed attualità sono soltanto le prime tappe del nostro viaggio culturale che, come gli anni scorsi, si concluderà la prossima estate, probabilmente con un 10° magnifico rinfresco offerto da una perfetta padrona di casa: la signora Angela Zamberletti.
    Le rinnovo tanti ringraziamenti, dott. Bruno Belli, con i miei migliori saluti.
    Maria Ebe Argenti

  10. Milena Bolla il 7 settembre 2012, ore 10:02

    Ecco, sì. Ha ragione chi scrive che sono appuntamenti mai scontati. Ottimi i relatori, bella la partecipazione del pubblico nei pomeriggi con dibattito, liberi a tutti, spazio dedicato a Varese nei suoi aspetti.
    Belli, poi, nei suoi incontri, trova sempre il particolare, l’aspetto che dà qualcosa di nuovo anche agli argomenti che sembrano i più frequentati, mai banale. Mi viene in mente quello che ha dedicato al Manzoni: una prospettiva diversa su di un autore che mi è sembrato diverso del solito, più umano, meno “paterno”.
    Bruno Belli meriterebbe più di un grazie.
    Speriamo che si possano spegnere molte più candeline, 20, 30…

  11. Franca il 7 settembre 2012, ore 13:33

    Grazie a Bruno Belli per la cultura spiegata senza un dizionario. Cultura alla portata di tutti, senza banalizzare.
    Belli è l’unica voce fuori del coro dei soliti noti che non fanno altro che gettare fumo e blaterare sul niente,

  12. Rita il 7 settembre 2012, ore 16:50

    Prendendo spunto da uno degli appuntamenti in programma nella nuova stagione dei “Venerdì” di Belli, mi viene da dire che Varese non è una città poi così sonnacchiosa come spesso la vedono i propri abitanti; parlo da ex-varesina, costretta anni fa dalle circostanze della vita a trasferirmi in quel di Como e costretta (piacevolmente, s’intende) oggi a tornare spesso a Varese per approfittare di ciò che la città offre in ambito culturale. Questo, almeno, fintanto che a Varese troveranno spazio personalità come quella di Bruno Belli, instancabile promotore della cultura come elemento fondante di una società più sana, e ostinato difensore del valore dell’incontro, inteso come occasione di dialogo e di confronto. Nell’augurare lunga vita ai “Venerdì” di Belli, del quale apprezzo in modo particolare la competenza in ambito musicologico – confermata, se ce ne fosse bisogno, anche dalle originali proposte in calendario – auspico che l’Amministrazione cittadina non resti insensibile e scelga di offrire il proprio supporto ad una iniziativa che ha tutta l’aria di essersi radicata ormai tra le migliori tradizioni varesine.

  13. Paolo Franchini, Varese il 7 settembre 2012, ore 17:18

    Quello di Bruno Belli è molto più di un semplice salotto culturale: ci si sente a casa, sempre e comunque.
    E’ un vero e proprio tinello della cultura, insomma, dove ci si può incontrare per dibattere con intelligenza sentendosi fra amici. E in cui si può manifestare il proprio punto di vista in piena libertà, una cosa non da poco.
    Le dieci candeline, ne sono convinto, fiammeggiano allegre nella crema a conferma di tutto questo e non solo.

  14. Roy1 il 7 settembre 2012, ore 19:37

    gradevoli e intelligenti incontri, e la simpatia che emerge da questi commenti lo attesta; non resta che associarsi, con altrettanta simpatia e un augurio per i “Venerdì” (ma senza “grillismi” come quelli di @franca: tra i “soliti noti” o meno noti ci sono molte altre persone intelligenti, colte, disponibili e semplici)

  15. lucia il 7 settembre 2012, ore 20:20

    Grazie al Dott.Bruno Belli per i “Venerdi”, che con tanta passione, competenza,
    e signorilita’ intrattiene in centro a Varese:
    Auguri Dott:Belli per questi suoi primi 10 anni e che possa continuare a lungo
    senza perdere l’entusiasmo che la anima.

  16. Bruno Belli il 8 settembre 2012, ore 12:41

    Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lasciato i graditissimi “post”. Non avrei immaginato di ricevere così tanta dimostrazione di affetto e di sostegno.
    Leggendo tali “post” ho trovato alcuni amici che personalmente conosco, ma molti nomi che non posso “identificare”, preziosa attestazione questa. L’importante è sapere che ci siano persone che ci sostengano in imprese non facili: nel caso de “I Venerdì” il pubblico, senza il quale l’attività non avrebbe ragione di esistere.
    Avrei potuto fare di più, perché si può fare sempre di meglio. Cercherò di lavorare, per quanto è possibile, in tal senso.
    Spero, ad ongi modo, che queste dieci stagioni siano un piccolo segno, un’indicazione per una strada possibile da seguire per una società che si “svecchi” e che “osi”, per una società dove il cittadino torni ad essere il fulcro della vita civile.”
    Grazie ancora e vi aspetto numerosi, per “lavorare” insieme.

  17. Emiliano il 8 settembre 2012, ore 14:45

    Mi associo doverosamente ai commenti precedenti, in quanto come ha scritto qualcuno questi “venerdì” appartengono ormai di diritto alla tradizione culturale di Varese.
    Sono d’accordo anche con chi ha scritto che i ritratti biografici su questo o quel personaggio storico tracciati da Bruno Belli non sono mai scontati o banali, in quanto retti da una documentazione approfondita, senza mai scadere nell’aneddotica più comune. E’ stato citato come esempio Alessandro Manzoni, ma aggiungerò Luigi Cherubini, Gioacchino Rossini e Arrigo Boito dei quali ricordo ancora con piacere “ritratti” fuori dal comune.
    Senza contare lo spazio dato alle tante realtà culturali che Varese e provincia offrono: musicisti, poeti, scrittori, ecc. che troppo spesso a causa del disinteresse della politica nei loro confronti trovano da Bruno Belli lo spazio e il conforto che meritano.

  18. Valentina il 8 settembre 2012, ore 17:49

    Un punto di cultura ormai tradizionale; una boccata di libertà e di aria fresca in questa società plumbea. Grazie Belli.

  19. Le Moschettiere il 9 settembre 2012, ore 11:41

    Gentilissimo Dott:Belli,
    Le Moschettiere sono pronte per affrontare l’interessante programma che Lei
    ha predisposto per festeggiare il decennale dei “Venerdi’ al Caffe’ Zamberletti,
    La ringraziamo molto per quello che Lei fa da tanti anni per la nostra citta’ con tanta disponibilita’ e competenza.
    Le Moschettiere

  20. Mariarosa il 10 settembre 2012, ore 10:41

    Grazie a Bruno Belli, un vero Signore della cultura, so molto apprezzato e conosciuto anche al di fuori della nostra provincia, che non ostenta mai, nè fa cadere nulla dall’alto. Grazie e auguri per numerose altre candeline.

  21. I Solisti Ambrosiani il 10 settembre 2012, ore 14:28

    Gent.mo Dott. Belli,
    congratulazioni per il bel traguardo raggiunto: onoratissimi di rientrare nella futura programmazione!
    Con stima, I Solisti Ambrosiani

  22. Carlotta Fidanza il 12 settembre 2012, ore 20:34

    Da sempre frequento il “Caffè della cultura” diventato nel tempo “I venerdì di Bruno Belli”. Gli incontri sono momenti culturali incisivi e mai scontati.
    Per questo ringrazio Belli e formulo i migliori auguri per ogni sua attività.

  23. Marco Massara il 13 settembre 2012, ore 10:28

    Mi piacciono e stimo gli incontri de “I Venerdì di Belli”, perchè mai nulla è scontato ed è un ritrovo – raro oggi – dove anche il pubblico può interagire con i relatori e dove il “padrone di casa” ha la rara dote di ascoltare tutti e di confrontarsi con tutti.
    Belli, spesso, riesce ad essere in anticipo sui tempi, grazie all’acume con il quale osserva la società varesina, penso derivatogli dalla sua cultura veramente monumentale, che spazia dalle competenze a materie che frequenta per il piacere dell’arricchirsi.

  24. Terry Bianchi il 28 settembre 2012, ore 16:32

    Leggo solo ora questo bell’articolo di Varesereport e mi associo agli auguri per la decima stagione dei tradizionali Venerdì di Bruno Belli, che ha cominciato la scorsa settimana con la presentazione di un Toscanini molto “inedito”.
    Grazie veramente per questi appuntamenti sempre diversi e “nuovi”.

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