Varese

Con Farkas la Provincia si conferma vetrina d’arte

Da sinistra, lo scultore Farkas, il console generale ungherese Istvan Manno e l'assessore Francesca Brianza

Si sta imponendo come uno spazio espositivo dal programma vario e interessante, Villa Recalcati. Una lunga rassegna, “Scultori a Villa Recalcati”, per la cura del competente Flaminio Gualdoni, ha visto mostre dedicate a Giò Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Vittorio Tavermari, Nino Cassani e Maria Cristina Carlini. Una serie di mostre che si è completata (anche se ancora non si è visto il catalogo dedicato alla Carlini) e che si svilupperà, il prossimo anno, con un museo en plein air nei giardini della Provincia con opere degli artisti che hanno esposto nell’ambito dell’iniziativa. Sempre “spending review” permettendo.

Ora, a conferma che la Provincia registra una buona risposta di pubblico e di critica, una nuova mostra sta per partire: “Curvatura di pietra”, rassegna dedicata alle opere dello scultore ungherese Adam Farkas, una vetrina che trova il sostegno delle istituzioni del Paese magiaro, con il Ministero delle Risorse Umane di Ungheria e con il Consolato generale di Ungheria, e che anticipa l’anno di rapporti tra Italia e Ungheria che si celebrerà nel 2013. Taglio del nastro per la mostra di Farkas domani giovedì 6 settembre, alle ore 18, a Villa Recalcati a Varese.

In realtà, alla mostra dello scultore ungherese corrisponderà, in gennaio, una mostra a Budapest del pittore varesino Silvio Monti, uno scambio tra artisti che inaugura nuove opportunità di dialogo tra culture ed espressioni artistiche. Un intreccio sottolineato dall’asessore alla Cultura della Provincia, la brava Francesca Brianza, che ha rilanciato la necessità di “scoprire artisti e valorizzare la sede della Provincia”. Le iniziative che si sono svolte finora sono state un banco di prova per saggiare la capacità della Provincia di essere uno spazio espositivo di richiamo “sviluppando i filoni già sperimentati anche in futuro”. Sulle potenzialità di richiamo turistico punta invece Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo, che sottolinea come “il binomio turismo-cultura resta uno strumento importante”.

Interviene poi il curatore della mostra Gaetan Cassina, professore onorario dell’Università di Losanna, che ha ricordato la lunga carriera dello scultore, una carriera controcorrente, data la sua scelta dell’astrattismo contro la dittatura del realismo socialista. “Nella mostra a Varese è presente la produzione dalla fine degli anni ’90 ad oggi, sculture ottenute lavorando materie dure, come il marmo, il granito, il bronzo”. “Grande soddisfazione” per la rassegna è stata espressa dallo stesso Farkas, che esporrà alcune sue opere anche presso lo Spazio Lavit di Varese. Una mostra-mercato che fa da pendant alla mostra di Villa Recalcati.

Al taglio del nastro è in programma, sempre a Villa Recalcati, un concerto di Matteo Fedeli, che inizierà alle ore 19. Fedeli suonerà un prezioso Stradivari, accompagnato al pianoforte da Andrea Carcano.

 

 

5 settembre 2012
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