Varese

Raccolta funghi, ma quanti tesserini sono necessari?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera che ci invia il capogruppo Pd in Comune (e appassionato cercatore di funghi), Fabrizio Mirabelli, circa le regole relative alla ricerca dei funghi e i loro paradossi:

Inizia la stagione dei funghi e, giustamente, Varesereport si premura di informare i varesini circa il servizio gratuito fornito dall’osservatorio micologico della ASL. C’è, tuttavia, un’altra questione sulla quale Varesereport potrebbe svolgere un ruolo prezioso: quella del tesserino, ormai necessario quasi ovunque, per la raccolta.

Come, personalmente, ho già avuto modo di sottolineare negli anni scorsi, il problema non è l’esistenza di questo tesserino di autorizzazione stagionale, settimanale o giornaliera, ma il fatto che, in Lombardia, a differenza di altre regioni, ogni comunità montana ne possa emettere uno che vale solo per il proprio territorio.

Ciò, di fatto, obbliga gli appassionati che non vogliano andare a raccogliere i funghi sempre nello stesso posto, al pagamento di più tesserini, come se fossero gabelle medioevali.

Una stupidaggine burocratica, che in Piemonte, ad esempio, è stata superata nel 2007 realizzando un unico tesserino annuale regionale di 30 euro, i cui proventi vengono, poi, distribuiti tra le varie comunità montane, pagabile tramite vaglia postale, su cui deve essere apposta una marca da bollo di 14,62 euro, valido per tutti gli appassionati, ad esclusione, naturalmente, delle popolazioni locali che vivono anche della raccolta dei funghi.

Quest’anno, con la crisi economica che ancora attanaglia l’Italia, non è difficile immaginare che pagare diversi tesserini per andare a raccogliere funghi al lago Delio, in Valganna, in val Brembana o in Valtellina potrebbe comportare dei costi insostenibili per gli stipendi, i salari e le pensioni di parecchi lombardi.

Perché, allora, la Regione Lombardia non valuta l’opportunità di introdurre, come ha già fatto il Piemonte, un’unica autorizzazione per la raccolta dei funghi, valida su tutto il territorio regionale?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Fabrizio Mirabelli

4 settembre 2012
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Un commento a “Raccolta funghi, ma quanti tesserini sono necessari?

  1. ombretta diaferia il 4 settembre 2012, ore 19:25

    dovrò mica farlo anche per raccogliere quelli nel giardino, vero?
    bravo mirabelli (che non avevo mai immaginato fungiatt!): mentre la lombardia si segnala come la prima regione per chiusura aziende, i nostri amministratori si arrovellano per inventar gabelle e ostacoli burocratici…
    e magari a raccoglier funghi si sfama una famiglia senza lasciare al supermercato uno stipendio…

  2. Malinverno il 5 settembre 2012, ore 16:14

    Accantonata la polemica sul sostegno al presidente siriano, finalmente si prendono argomenti di peso che faranno discutere,come sfamare una famiglia
    Bravo Mirabelli

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