Varese

Sostegno affitti, il Pd Mirabelli lancia l’allarme

Il Pd Mirabelli lancia l'allarme sul taglio del sostegno affitti

Fra pochi giorni  la giunta Fontana delibererà, come tutti gli anni, in base alla Legge regionale 27/2009, il bando in merito alle domande per il sostegno al pagamento degli affitti delle famiglie e delle persone in difficoltà. Questa volta, però, a causa di un calo del 93% dei fondi statali destinati al sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto (da 23 moni nel 2011 a 1 milione e 600mila euro trasferiti alla Lombardia per il 2012), la Regione, il 9 luglio, ha ridotto, in maniera drastica, i fondi e ha stabilito, come requisito indispensabile per accedervi, un reddito Isee-Fsa massimo di 4000 euro, mentre prima era di 15.000.

Un allarme che lancia oggi il capogruppo del Pd in Comune, Fabrizio Mirabelli: “In questo modo, si rischia che solo due inquilini su dieci di quelli che hanno ricevuto il contributo nel 2011 possano averlo anche quest’anno. A Varese, il risultato sarebbe il seguente: delle 670 domande di contributo che, mediamente, si raccolgono ogni anno ne potrebbero essere accolte solo 150″.

Continua Mirabelli: “Tutto questo potrebbe avvenire nonostante resti considerevole l’impegno della Regione Lombardia e dei Comuni lombardi che concorrono, con risorse proprie, in misura del 40% dei fondi messi a disposizione della Regione, per il finanziamento del Fondo Affitti : ai 10,4 milioni stanziati in via autonoma dalla Regione, in pratica, vanno aggiunti 4,8 milioni di risorse integrative dei Comuni”.

Lanciando l’allarme, il capogruppo del PD Fabrizio Mirabelli chiede a Regione Lombardia e Comuni un impegno straordinario per reperire ulteriori risorse e intensificare i controlli affinché non finiscano per approfittarne eventuali “furbi” e uno sforzo ancora maggiore per sollecitare il governo a ripensarci in fretta, rifinanziando, adeguatamente, il Fondo affitti. “Stando così le cose – sostiene Mirabelli – rischiano, infatti, di rimanere escluse dal contributo situazioni di grave disagio economico e di essere penalizzate, in modo particolare, le famiglie costituite da una persona sola. Mentre, paradossalmente, aumenta il rischio che siano favoriti coloro che non dichiarano nulla perché magari lavorano in nero”.

“Nonostante il difficile momento economico e della finanza pubblica in materia di politica sociale e di assistenza abitativa, ci sono questioni che non si possono eludere. E’ inaccettabile – sottolinea, con forza, il capogruppo del PD – che, da una misura di sostegno per l’accesso alla locazione, rischino di rimanere esclusi gli anziani soli, con un trattamento minimo o l’assegno sociale, e le coppie di anziani con poco più di una sola pensione minima”.

 

3 settembre 2012
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