Gallarate

Peggiora Martini. E rifiuta l’accanimento terapeutico

L'ex arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini

Nelle ultime ore forte peggioramento delle condizioni di salute dell’ex arcivescovo di Milano, cardinale Carlo Maria Martini, malato da anni e da tempo ospitato presso l’istituto Aloisianum di Gallarate.

Ora – come si apprende da un comunicato della Curia milanese – le sue condizioni di salute si sono particolarmente aggravate. Proprio per questo l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, invita “tutti i fedeli della Diocesi e a quanti l’hanno caro” a pregare per lui.

Nato a Torino nel 1927, Martini per 23 anni ha guidato una delle più grandi diocesi del mondo, quella ambrosiana. In seguito ha trascorso un lungo periodo in Terra Santa, rientrando poi in Italia nel 2008 per curare il morbo di Parkinson da cui è affetto. Gesuita, grande studioso di fama mondiale dei testi biblici, ha saputo incarnare un cattolicesimo che guardava al rinnovamento senza però tradire mai il pensiero ufficiale della Chiesa.

“E’ purtroppo entrato in fase terminale. Dopo un’ultima crisi, cominciata a metà agosto, non è più stato in grado di deglutire né cibi solidi né liquidi. Ma è rimasto lucido fino all’ultimo e ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico”, lo ha dichiarato il suo neurologo, Gianni Pezzoli.

31 agosto 2012
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