Varese

Ospedale del Ponte, Nicoletti: ecco come è andata

L'Ospedale Filippo del Ponte

Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e Consigliere Comunale di Varese, sottolinea il ruolo determinate della politica locale sull’Ospedale del Ponte. “In più occasioni, e con una certa giustificata insistenza, parte della cittadinanza varesina ha chiesto pubblicamente alla politica di spiegare la motivazioni che stanno alla base della decisione di ampliare l’Ospedale Del Ponte”, dice Nicoletti.

Continua il leader di Movimento Libero: “Nonostante le reiterate richieste della cittadinanza, le risposte sembrano lontane dal venire e, allora, pur essendo forse il soggetto meno indicato, non avendo condiviso minimamente quella scelta, cercherò di fornire gli elementi utili a rendere più chiara l’intera vicenda”.

Spiega Nicoletti: “Il Consiglio Comunale di Varese, durante la seduta del 14 dicembre 2006, ha votato con 32 voti favorevoli e due soli voti contrari (Movimento Libero) un ordine del giorno, su impulso decisivo del centrosinistra, con il quale si è espresso un chiaro indirizzo sul futuro della sanità varesina. All’interno del documento vi era la previsione del completamento e della valorizzazione del polo materno-infantile all’Ospedale Del Ponte. Un atto di indirizzo fondamentale perché, seppur non vincolante per le normative vigenti, Direzione Generale dell’Ospedale e Regione Lombardia avevano chiaramente dichiarato di voler attendere le decisioni della città e, quindi, della sua classe politica per determinare le scelte definitive in materia. Un indirizzo che senza ombra di dubbio ha, quindi, delineato il futuro della sanità cittadina”.

Sottolinea Nicoletti: “Un grave errore, a nostro giudizio, che poteva e doveva non essere compiuto. Durante il dibattito in Consiglio Comunale, infatti, abbiamo provato a convincere i consiglieri comunali a ponderare meglio la scelta. Con la presentazione di un nostro odg, bocciato con 31 contrari, 1 astenuto e 2 soli favorevoli (Movimento Libero), avevamo infatti chiesto all assemblea civica cittadina di prendere un po’ più di tempo, fine a fine gennaio 2007, per poter ponderare meglio le scelte ascoltando tutti i soggetti interessati, tra i quali tutti i primari ed il mondo universitario, alcuni dei quali avevano esternato pubblicamente in quei giorni la propria contrarietà sul futuro del Del Ponte. Non solo, durante il dibattito in Consiglio Comunale abbiamo più volte sottolineato le contraddizioni della Direzione Generale di allora (Dott. Pamapari) che, pur esprimendo in commissione Servizio Sociali contrarietà tecnica alla soluzione di un polo materno-infantile al Del Ponte, si rimetteva alle decisioni della politica locale, condizionata forse anche dalla legittima ma non condivisibile azione del Comitato Tutela del Bambino in Ospedale che in quei giorni chiedeva alla politica di impegnarsi proprio per un Ospedale del Bambino al Del Ponte”.

Conclude Nicoletti: “Insomma, su questa vicenda la politica locale è stata alquanto superficiale e poco lungimirante, al pari però della Direzione Generale dell’Ospedale e della Regione Lombardia che avrebbero dovuto interagire con la città, ma non delegare di fatto tutte le scelte, soprattutto se vi erano, come vi erano, delle perplessità tecniche non indifferenti”.

21 agosto 2012
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