Rimini

Monti: l’euro, valore morale. E cita De Gasperi

Mario Monti al Meeting di Rimini

E’ intervenuto oggi al Meeting di Cl a Rimini il presidente del Consiglio Mario Monti. Un lungo intervento che ha toccato diversi temi, ma che ha dedicato attenzione soprattutto alle giovani generazioni. Il premier è intervenuto all’incontro inaugurale della kermesse sul tema: “I giovani per la crescita”. Un’ora e un quarto di intervento, con una chiusura dedicata ad un grande statista come Alcide De Gasperi: “Bisogna essere volitivi e tenaci nel seguire le linee che ci siamo prefissi. E se non è possibile oggi, domani”.

Non è mancato un riferimento alla crisi della politica. “Questo non è un momento di grande popolarità per le forze politiche in Italia ed altrove – ha detto Monti – . Ma noi abbiamo il miracolo quotidiano di forze politiche, soprattutto tre: negli ultimi anni hanno dedicato grande attenzione, tempo e risorse a combattersi, e non era facile prevedere che quelle stesse forze avrebbero avuto un soprassalto di responsabilità”.

“In un istante imprevedibile della mia vita mi trovo, per un istante, a guidare un governo chiamato a svolgere un’attività non semplice in un momento tra i non più facili. E piuttosto che far tremare le vene ai polsi, bisogna trovare un moderato understatement e trovare coraggio”. Ha continuato il premier: “Il governo sta cercando di orientare le politiche soprattutto nell’interesse dei giovani. E questo non solo nel campo della scuola, dell’università e della ricerca, ma anche nel campo del lavoro e nello scrostare il potere corporativo che spesso rende rigidi i mercati. E’ quasi impossibile l’ingresso per i più giovani”.

“Ho parlato di generazione perduta – ha dichiarato Monti - non so se pentirmi ma credo di non aver fatto altro che constatare con crudezza la realtà che è davanti agli occhi di tutti: lo sperpero di un’intera generazione, conseguenza della gravissima scarsa lungimiranza, e non parlo di nessun governo in particolare, di chi nel passato non ha onorato gli impegni con i giovani. Un’intera generazione sta pagando conto salatissimo”.

“La crescita è il cuore della attività del governo – ha continuato Monti al Meeting – Mai abbiamo pensato che le riforme fatte in questi mesi con intensità fossero sufficienti a far salire la crescita e l’occupazione. Per questo ci vuole più tempo, ma l’insieme di queste azioni osservato dai mercati ha dato luogo alla diminuzione dei tassi consentendo al processo di crescita di ripartire”.

“L’euro – ha spiegato Monti – è il pinnacolo della costruzione europea, è come la Madonnina sul Duomo di Milano, sarebbe una tragedia se diventasse, per incapacità nostra, un fattore di disgregazione che rianima i pregiudizi del Nord contro il Sud e viceversa». La moneta unica, ha continuato il premier, «certamente ha un aspetto altamente tecnico, ma è molto di più, è un valore morale, perché per restare e partecipare alla moneta unica i paesi si sarebbero impegnati ad essere più disciplinati nei propri conti pubblici”.

19 agosto 2012
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