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Expo 2015, il testimone passa da Yeosu a Milano

“Expo Milano 2015 ha l’ambizione di proporre al mondo un serio percorso di ricerca e di condivisione di conoscenze che consentano di individuare proposte operative verso una vera e propria rivoluzione sostenibile. In continuità con Yeosu ci concentreremo sul coinvolgimento tanto dei governi quanto della società civile per lo sviluppo di azioni che possano costituire la vera legacy dei nostri eventi”. È stato il presidente della Regione Lombardia e commissario generale per l’Expo 2015, Roberto Formigoni, a concludere l’Expo 2012 di Yeosu.

Presso l’Expo Hall del sito espositivo coreano capi di stato, ministri e rappresentanti della società civile si sono dati appuntamento per presentare e adottare la Dichiarazione di Yeosu sullo sviluppo sostenibile e consegnare il testimone all’Expo di Milano. Sono stati il primo ministro della Repubblica di Corea Kim Hwang-sik, il segretario generale del BIE Vicente Gonzales Loscertales e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ad aprire ufficialmente il forum con cui si è chiuso l’Expo coreano, iniziato lo scorso 12 maggio e durato 93 giorni con la partecipazione di 105 Paesi.

“L’Expo Milano 2015 – ha spiegato Formigoni alla platea internazionale – sarà un evento partecipato, inclusivo, pragmatico e creativo”. Il tutto senza soluzione di continuità rispetto al lavoro svolto a Yeosu concentratosi sul benessere dei nostri mari e sull’importanza dell’acqua. “La forza delle Esposizioni – ha spiegato il commissario generale di Expo 2015 nel corso del suo intervento – sta nella loro forte continuità: il loro essere appuntamenti non isolati, ma episodi che tratteggiano da più di un secolo e mezzo la storia del mondo, in una successione di visioni del futuro, stimolate dalle grandi sfide che attendono l’umanità”.

Il testimone dunque è ora nelle mani dell’Italia, essendo passato da Yeosu a Milano. E se la Corea ha invitato il mondo a  riflettere sull’utilizzo dell’acqua, il nostro Expo inviterà a ripensare le strategie per l’alimentazione. È stato il segretario generale dell’Onu a ricordare recentemente in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile come “le nostre speranze per il futuro sono prosperità, salute e stabilità sulla ricerca di un percorso che integri i pilastri economico, sociale e ambientale dello sviluppo”.

“L’Expo di Milano – ha dichiarato Formigoni – vuole porsi come una pietra miliare nel dibattito planetario su quelli che  sono stati indicati come i problemi dell’umanità del Terzo Millennio, cioè cibo e sostenibilità, sviscerando le parole chiave della manifestazione dal titolo ‘Nutrire il pianeta. Energia per la Vita’”.

Il punto di partenza dell’Expo di Milano sarà l’idea di sviluppo integralmente umano, centrato sulla responsabilità e sulla dignità della persona. “Solo partendo da un approccio fiducioso verso le possibilità dell’umanità di affrontare e risolvere le grandi sfide che ha di fronte – ha spiegato Formigoni – si potrà sviluppare una posizione responsabile, aperta e determinata nel perseguire il bene di tutti. Questa è il messaggio di speranza che intendiamo lanciare al mondo”.

L’impegno assunto da Formigoni davanti alla platea internazionale è “quello di riuscire a compiere un lavoro eccellente quanto quello realizzato in Corea”. Obiettivo è realizzare a Milano “un’Esposizione universale che stupirà e coinvolgerà”.

12 agosto 2012
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