Varese

Protezione Civile, consigli per evitare incidenti in acqua

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo una lettera che giunge da Calogero Rinaldo, presidente del gruppo provinciale Sommozzatori Protezione Civile Varese Sub, a seguito degli incidenti mortali che si sono verificati nei laghi del Varesotto:

Salve, sono Calogero Rinaldo, Presidente del gruppo provinciale “Sommozzatori Protezione Civile Varese Sub”, a seguito degli ultimi incidenti accorsi nelle acque dei nostri laghi/fiumi corre l’obbligo fornire alcune informazioni ai bagnanti.

Come sommozzatori della protezione Civile siamo impegnati nella prevenzione affinchè detti incidenti non debbano accadere ed il nostro impegno costante nel pattugliamento delle sponde dei laghi del varesotto è finalizzato a prevenire situazioni di potenziale pericolo in acqua.

E’ bene ricordare che gli orari più a rischio sono quelli della fascia oraria 12,00-17,00 gli orari in cui inizia il pranzo e il dopo pranzo. Cosa succede se ci si tuffa in acqua in seguito ad un’esposizione al sole? Avviene uno “shock termico” che porta all’annegamento, la situazione viene aggravata se poco prima si era pranzato e/o si era ingerito alcool (quindi assolutamente sconsigliato il bagno dopo avere pranzato).

Nella maggior parte dei casi il soggetto annega perché l’acqua gli invade i polmoni. Si consiglia quindi di entrare in acqua lentamente bagnandosi il corpo e la nuca, contrariamente se si entra velocemente in acqua la temperatura cutanea elevata a causa dell’esposizione al sole si abbassa improvvisamente a contatto con l’acqua fredda provocando una sincope.

La sincope da idrocuzione o da “shock termico” è la più pericolosa in quanto si determina un blocco sia respiratorio che cardiocircolatorio, e in questo caso si avrà meno tempo per il salvamento in quanto il cervello non riceve più ossigeno.

L’idrocuzione è quindi una situazione che può portare il soggetto alla morte per annegamento a causa di una brusca e improvvisa perdita di coscienza subito dopo l’ingresso in acqua. Cosa fare in presenza di sincopati?

Le principali operazioni da eseguire (oltre ovviamente alla richiesta di soccorsi) sono: controllare lo stato di coscienza, assicurare la pervietà delle vie aeree, aprendo con le dita la bocca dell’infortunato per rimuovere eventuali corpi estranei, inclinare il capo del soggetto leggermente verso il basso per favorire l’eventuale fuoriuscita di acqua dalla bocca e iniziare immediatamente, se le condizioni dell’infortunato lo richiedono, le manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Se si cominciano ad osservare queste prescrizioni minime di sicurezza il numero dei decessi  per annegamento si riduce.

Con l’auspicio di vedere pubblicata la seguente nota porgo cordiali saluti.

Il Presidente Calogero Rinaldo

http://www.gerorinaldo.it/

 

8 agosto 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi