Salute

Terremoto nella sanità varesina: parte Bergamaschi

Walter Bergamaschi, dall'Ospedale di Varese al Niguarda di Milano

Un vero terremoto ha colpito nel tardo pomeriggio la sanità a Varese. Il Pirellone ha comunicato una serie di cambiamenti nella sanità lombarda, che riguardano i vertici di Asl e aziende ospedaliere, e che hanno colpito in modo particolare la sanità a Varese.

Il risiko è partito dallo spostamento del dg Pasquale Cannatelli dal Niguarda di Milano all’ospedale Sacco di Milano. Un cambimento che ha portato ad altri spostamenti. Primo tra questi, quello che ha prodotto un vero terremoto a Varese: dalla città giardino parte all’improvviso il direttore Walter Bergamaschi, che lascia via Tamagno per andare ad occupare la poltrona più alta del Niguarda. E al posto dell’apprezzato Bergamaschi, arriva a Varese Callisto Bravi, fino ad oggi al vertice dell’ospedale Sacco di Milano.

Contemporaneamente è interessato dai cambiamenti anche il Sant’Antonio di Gallarate,  dove Maria Cristina Cantù lascia per andare ad occupare la poltrona di direttore dell’Asl di Monza Brianza. Al posto della Cantù a Gallarate arriva il direttore dell’Asl di Monza, Humberto Pontoni.

Cambi, sostituzioni, passaggi sui quali le opposizioni aprono il fuoco. “Un giro di valzer che non ha niente a che fare con la valutazione effettiva dei risultati e delle professionalità in campo – commenta il consigliere regionale del PD Alessandro Alfieri -. Probabilmente risponde piuttosto alle nuove logiche di equilibrio politico interne alla maggioranza. Dovremmo ripetere come un kharma la necessità di rivedere complessivamente il sistema sia delle nomine che delle verifiche dei risultati. Ma per fare questo, è necessario un cambio di marcia politico”. Conclude Alfieri: “Per quanto riguarda più strettamente l’Azienda Ospedaliera di Varese dispiace perdere un direttore generale come Walter Bergamaschi che, oltre che dal punto di vista umano, dal punto di vista professionale si è sempre dimostrato un interlocutore attento e disponibile al confronto”.

In serata, dopo la notizia dell’uscita di scena di Bergamaschi, abbiamo raggiunto telefonicamente anche un altro politico varesino, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Raffaele Cattaneo. “È una perdita che ho contrastato fino all’ultimo, avrei preferito un
termine naturale del suo incarico”, ha dichiarato l’assessore Cattaneo.

“A Walter Bergamaschi – ha continuato l’assessore Cattaneo – va tutta la mia stima: in una logica di sistema al Niguarda va un direttore davvero bravo e capace. A Varese infatti è nota la tradizione di persone competenti nel settore sanitario. Callisto Bravi ha tutte le qualità per fare altrettanto bene”.

 

4 agosto 2012
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