Varese

I Carabinieri di Varese stroncano la banda dei Rolex

Da sinistra, il capitano Nocerino e il colonnello Baldassarre

Si è conclusa con sei arresti un’indagine condotta dal febbraio dello scorso anno dai Carabinieri di Varese. Una banda dedita a rapinare, pistole in pugno, possessori di Rolex, telefoni cellulari e altri oggetti di valore, dopo un lungo pedinamento. La banda napoletana, formata da sei elementi, addocchiava le vittime nei locali alla moda del Nord e, messo a segno il colpo, faceva ritorno al Sud facendo perdere le tracce. Dei veri e propri pendolari del crimine.

Una lunga e complessa vicenda, che è stata ripercorsa questa mattina presso la Caserma dei Carabinieri di Varese davanti agli operatori dei media. Come ha sottolineato il colonnello dei Carabinieri di Varese, Loris Baldassarre, “dalla provincia di Napoli raggiungevano il Nord Italia (Milano, Varese, Bergamo, ma anche Lucca), e dopo avere fatto due o tre colpi tornavano al Sud”. A conclusione delle indagini, condotte dai Carabinieri sotto la direzione del Procuratore della Repubblica Maurizio Grigo, e coordinata dal Sostituto Massimo Baraldo, sono stati sei gli arrestati, con età dai 24 ai 49 anni. “I malviventi – continua Baldassarre – adocchiavano nei locali della movida le vittime dei colpi, le inseguivano fino al loro domicilio e poi entravano in azione, coprendosi in parte il viso”.

Tutto parte da una rapina a mano armata che si verifica  l’11 febbraio 2011 proprio a Varese, quando verso le tre entrano in azione i rapinatori: vittime due giovani che, di ritorno da un locale alla moda di Milano, nel garage di una casa in via Carrobbio sono costretti, sotto la minaccia delle armi, a consegnare un orologio Rolex del valore di 12 mila euro più due telefoni cellulari. Da quel momento, come spiega il capitano dei Carabinieri di Varese Luigi Nocerino, “si ripete il modus operandi della banda”. Stesso metodo e stessi strumenti (auto affittate nel Sud, due-tre giorni di permanenza nel Nord) che si ripetono, secondo le indagini dell’Arma, almeno otto volte, e tutte tra febbraio e luglio 2011: le rapine vengono consumate cinque volte a Milano, una a Varese, una a Bergamo e una a Lucca.

Il bottino complessivamente si aggira sugli 80 mila euro. Tra le vittime anche personaggi eccellenti: a Bergamo il 5 marzo viene derubato il presidente della catena MediaWorld, Pier Luigi Bernasconi. E, come spiega prudentemente Baldassarre, a Milano, il 14 febbraio 2011, viene tentata una rapina ai danni di Stefano Bettarini, personaggio televisivo ed ex calciatore, una rapina che, per il metodo, potrebbe essere ricondotta alla banda dei Rolex. La rapina però non va a buon fine per la reazione di Bettarini. Sono in corso verifiche da parte dei Carabinieri.

2 agosto 2012
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