Politica

Maroni: no a doppi incarichi. Il sottogoverno resta

Il segretario federale Roberto Maroni

Nel Carroccio impegnativo Consiglio federale a Milano prima della pausa estiva. Un Consiglio all’insegna di tagli e risparmi, come ha spiegato al termine il segretario Roberto Maroni. “Ho proposto al Consiglio federale di fare una sorta di spending review nella Lega, incaricando Giorgetti di fare una revisione completa della struttura organizzativa delle attività non politiche da qui al 30 settembre’’. Con la finalità di “dimezzare i costi di gestione’’ del partito.

L’ex ministro dell’Interno ha spiegato che “ci sono dieci società che riguardano la Lega: stiamo mettendo mano a questo arcipelago, per vedere quali servono, quali vanno eliminate e quali accorpate. Ci sono societa’ che non so cosa facciano e voglio capirlo’’.

Tra i punti principali, la scelta di dire no ai doppi incarichi. “Abbiamo approvato il regolamento federale – ha annunciato Maroni- e stabilito l’impossibilità di ricoprire contemporaneamente piu’ di una carica elettiva o incarico nel movimento”. Non si è posto, perà, uno dei grandi problemi che riguardano i partiti: tutti quegli incarichi in società pubbliche che si ottengono “in  quota” di questo o quel partito. Un grande problema, dato che in tal modo i rappresentanti politici spesso occupano posti di sottogoverno e poltrone ben pagate, a prescindere da competenza e professionalità.

Il prossimo appuntamento in casa Lega è per gli Stati generali del nord organizzati dalla Lega per il 28 e il 29 settembre al Lingotto di Torino. All’appuntamento sarà invitato anche il governo. Ad annunciarlo è stato lo stesso leader della Lega Roberto Maroni: “Nonostante la nostra avversione per il governo Monti, il governo sarà invitato a interloquire con noi”.

30 luglio 2012
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