Varese

Sottopasso di viale Milano, writers contro il degrado

Uno dei muri del sottopassaggio di viale Milano

Una bella ricetta contro il degrado dei sottopassaggi di viale Milano e via Morosini:  consiglieri comunali e assessori si rimboccheranno le maniche e, pennelli e secchi alla mano, daranno una bella verniciata ai muri dei sottopassi, brutto biglietto da visita per i viaggiatori che arrivano a Varese in treno. Ma non è finita qui. Valorizzando alcune esperienze già messe in atto dall’associazione Wg Art, sia a Varese, in piazza Repubblica, che a Milano, al binario 10 della Stazione delle Nord a Cadorna, i muri trattati dai politici comunali saranno messi a disposizione di veri writers che abbelliranno i sottopassaggi con graffiti “autorizzati”.

E’ il progetto anti-degrado annunciato in Comune dal vice-sindaco Carlo Baroni insieme all’architetto Ileana Moretti, responsabile dell’associazione coinvolta in questa singolare operazione. Come spiega Baroni, “stiamo pensando ad una settimana con i writers: chiederemo a giovani artisti varesini, milanesi e internazionali di abbellire i nostri sottopassaggi”. Un appuntamento che riguarda due giorni, il 15 e il 16 settembre. Mentre il 15 consiglieri comunali e assessori, pennello in mano, prepareranno i muri, il giorno dopo l’associazione Wg Art guiderà i writers a decorare i muri. Non solo: in quella settimana saranno organizzati altri eventi collaterali.

Spesa minima, assicura l’architetto Ileana Moretti: “Siamo un’associazione non profit e quando lavoriamo in iniziative come questa chiediamo solo che vengano garantite risorse per i ‘ferri del mestiere’, ovvero le bombolette spray che i writers utilizzano per dipingere”. Come ricorda la Moretti, nell’iniziativa che si è svolta in piazza Repubblica a Varese, un telo di due metri per due ha richiesto l’uso di 20 spray. Ogni spray costa circa 5 euro e dunque le opere realizzate a Varese sono costate ognuna 100 euro. Del materiale indispensabile a realizzare i murales di farà carico il Comune di Varese. Naturalmente è gradita la collaborazione da parte di tutti i cittadini.

 

27 luglio 2012
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5 commenti a “Sottopasso di viale Milano, writers contro il degrado

  1. cittadinosuperpartes il 27 luglio 2012, ore 17:54

    Si perche’ se il murales lo fa un anonimo sono scarabocchi, se invece autorizzati dai politici, sono opere d’arte. Dite piuttosto che siete impotenti nonostante i 120 vigili che pagate a far rispettare il bene pubblico Allora si ricorre a questi mezzucci. Poi come farete con chi giornalmente usa il passaggio per propri bisogni, a turno settimanalmente, consiglieri e assessori con spazzolone e disinfettante guanti e stivali, si fa pulizia. Complimenti!!!

  2. ombretta diaferia il 27 luglio 2012, ore 18:16

    perché non affidare ai writers direttamente il materiale, senza imbiancarvi sopra?
    i writers sanno come si fa a “lavorare sul lavorato”…
    o forse devono realizzare soggetti su commissione?

  3. carlotta ossola il 28 luglio 2012, ore 11:25

    Se i sottopassaggi, soprattutto quello davanti alla Stazione Nord, fossero “sicuri” , sarebbero molto frequentati e le pareti ottimi spazi pubblicitari (magari a tariffa ridottissima e con invece l’onere di mantenerne il decoro). Cosa compete al Comune di fare con i soldi dei contribuenti? Quanti mq. sono? Quanto durerà il lavoro di consiglieri ed assessori? Quanto costano invece tre o quattro telecamere?

  4. Valeria il 28 luglio 2012, ore 15:31

    Non capisco..ma i murales di fondo che ci sono (poi scarabocchiati da scritte inutili e da personcine ingnoranti) non erano già autorizzati? Quindi sprecherete soldi e basta..perchè non c’è rispetto per le cose fatte dagli altri…i nuovi murales autorizzati (come i precedenti) verranno pasticciati di nuovo dagli stessi maleducati (che probabilmente non sanno nemmeno fare un vero murales, ma solo lasciare le loro “firme”). Se non volete che anche questo ennesimo progetto sia vano…mettete delle telecamenre così potreste individuare i maleducati che tenteranno di pasticciare il lavoro degli altri! Inoltre sarebbe anche più sicuro per chi passa dal sottopassaggio!

  5. bruno belli il 28 luglio 2012, ore 15:52

    Perchè non chiudere questi sottopassi definitivamente ed “aggiustare” il traffico sopraelevato?

    Da quando sono consapevole di quello che sento – avevo almeno 4 anni, ed ora ne ho 40 – tali sottopassi sono sempre stati un dente dolente per la città e per le diverse amministrazioni succedutesi: un costo continuo ed inutilie, quando si sarebbe potuta, da tempo, prospattare una soluzione diversa, magari quando si sono aperti gli eterni cantieri sul piazzali delle stazioni.
    Ma il “buon senso”, purtroppo, latita…soprattutto a Varese…

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