Regione

Pirellone, summit con Formigoni, Maroni non parla

Roberto Maroni

Summit al Pirellone tra il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, indagato dalla Procura di Milano, e il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. Proprio quest’ultimo aveva dichiarato nei giorni scorsi: “In caso di rinvio a giudizio, Formigoni valuti la sua permanenza”. Un incontro, dunque, che si è svolto in un clima teso, al punto che, al termine dell’incontro, l’ex ministro dell’Interno se ne è andato evitando le domande dei cronisti.

Insieme al presidente Formigoni sono usciti, a parlare con i giornalisti, il segretario lombardo del Carroccio, Matteo Salvini, e il vice presidente della Regione Lombardia, il leghista Andrea Gibelli.

Il segretario Salvini dice subito: “Se i magistrati hanno qualcosa contro Formigoni lo dimostrino rapidamente, altrimenti è aria fritta”. Confermata l’alleanza per proseguire la legislatura: ”L’accordo – dice ancora Salvini - c’e’ e si basa su fatti concreti. Quando la Regione Lombardia alza la testa e dice basta a Roma, ci autogestiamo i tagli, ci mettiamo al tavolo con Piemonte e Veneto, questo per la Lega e’ un discorso che fila e che va avanti”.

Il presidente Formigoni rifiuta la lettura che il vertice rientri all’interno della politica del cosiddetto ‘tagliando mensile’ preannunciato dal gruppo consiliare della Lega Nord nei confronti di Formigoni. Il quale, pero’, rifiuta questa etichetta: ”Ma che tagliando – ha osservato il governatore lombardo – questo al massimo e’ un tagliando della giunta. Con la Lega lavoriamo insieme tutti i giorni”.

27 luglio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi