Varese

Siria, l’assessore Clerici non c’è, ma viene “assolto”

Il Pd Andrea Civati interviene in aula

Alla seduta del Consiglio comunale di Varese di ieri sera, lui non c’era. Ha scelto di non intervenire in aula, l’assessore pidiellino alla Tutela Ambientale, Stefano Clerici, dopo che in Facebook aveva, in questi giorni, estermato su Assad, elogiando il dittatore siriano, sollevando indignazione e proteste. Ma in aula, ad assistere al suo “processo”, Clerici non c’era. Una piccola delegazione di siriani all’opposizione, qualche varesino, il pubblico, ieri sera, era ridotto all’osso. Ai pochi partecipanti l’amico e collega di Clerici, Cosentino, ha consegnato un articolo di Magdi Cristiano Allam sulla rivolta in Siria.

Clerici fa le sue “uscite”, provoca polemiche, lancia sassi e nasconde la mano, e la sua maggioranza, in aula e fuori, deve necessariamente “assolverlo”, magari chiudendo un occhio. Non ci sono alternative per non fare cadere la giunta Fontana bis. Tanto più in un momento come questo, quando ogni questione, ogni dettaglio, ogni virgola del Pgt fa fibrillare questa maggioranza, che marcia unita a Varese e divisa a Roma.  Dunque, questo è ciò che ci si attendeva ieri sera e questo è ciò che puntualmente è accaduto: la maggioranza Pdl-Lega ha fatto quadrato e ha salvato, ancora una volta, il bellicoso Clerici.

Duro l’attacco del Pd, affidato alle parole indignate del consigliere Andrea Civati. Non è andato per il sottile, Civati, parlando di “unilaterale solidarietà ad un dittattore sanguinario”, ha tacciato le affermazioni dell’assessore come qualcosa che “neppure un tufoso o un fondamentalista metterebbe su Facebook”. Civati però è andato lungo con i tempi e così è riuscito a concludere l’intervento con un presidente del Consiglio Puricelli che lo continuava a richiamare, forse in maniera eccessivamente scrupolosa, al regolamento e alla tempistica prevista per gli interventi di inizio seduta. Ma Civati è riuscito ad appellarsi a sindaco e giunta per chiedere le scuse da parte di Clerici o il ritiro della sua delega da parte del sindaco.

Nulla è caduto nel vuoto più dell’intervento del consigliere Pd. Si riprendono gli interventi, con la Lega, per voce del consigliere Monti, che ricorda il senatore Cesarino Monti. Allora riprende la parola il vice-capogruppo del Pd, Luca Conte, per rimarcare il silenzio da parte della maggioranza su quelle che Conte afferma essere “dichiarazioni deliranti” dell’assessore. Nulla. Ancora silenzio.

Ma interviene il capogruppo leghista Giulio Moroni che, prudente, dice: “Clerici può anche avere sbagliato, ma stiamo attenti a prendere posizione per gli uni o per gli altri, là sono tutti violenti. Vedremo l’evoluzione della crisi”. Ma è il capogruppo del Pdl, Ciro Grassia, che si alza e pronuncia un intervento scritto e molto ponderato. Un intervento che inizia: “E’ spiacevole dibattere sulle posizioni di chi non è presente…”. Per Grassia, le opinioni di Clerici sono personali, valutazioni politiche di cui risponderà di fronte agli “organi di partito”. Comunque, affermazioni che, secondo il capogruppo pidiellino, “non hanno alcun impatto sull’amministrazione cittadina”.

E così, l’assessore Clerici l’ha spuntata anche questa volta. Siamo in attesa delle prossime uscite.

25 luglio 2012
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5 commenti a “Siria, l’assessore Clerici non c’è, ma viene “assolto”

  1. bruno belli il 25 luglio 2012, ore 13:30

    Credo che le affermazioni di Grassia siano le più mature e soppesate di quante nel dettagliato articolo si leggono, e che contengano, nell’insieme, una spiccata dose di verità e di intelligenza amministrativa.

    Ai cittadini penso che interessi che in Consiglio Comunale, più che eventuali questioni di “politica estera” (tranne che siano di gravità tale da cadere sui cittdinis tessi) si discuta, nella fattispecie, delle “pertinenze del e per il territorio” amministrato, semmai con maggiore occhio alle decisioni, per la maggior parte sciagurate, del “Governo Monti” che cadono direttamente sui cittadini che tale consiglio – ricordiamolo, perchè sembra che molti se ne siano dimenticati – dovrebbe rappresentare e tutelare.

  2. cittadinosuperpartes il 25 luglio 2012, ore 15:56

    Egr Dott Belli, il capogruppo PDL in consiglio comunale Dott Grassia non avrebbe potuto far di meglio per smorzare i toni su una questione che ha investito un’assessore e le sue esternazioni in materia di politica estera, innutile dire che Clerici e’ uno specialista nel creare situazione che lo pongono all’attenzione dei midia, Vero che palazzo Estense non e’ la Farnesina, ma il luogo deputato a discutere, e decidere il meglio per i cittadini, i quali subiscono i “sciagurati” come Lei dice decisioni del governo Monti che si trova a gestire una situazione disastrosa frutto di quasi 20 anni di malgoverno da parte di Berlusconi, PDL e Lega gli stessi che reggono le sorti comunali.
    Sono convinto che Clerici sia il nipote di Assad, ed ieri sera non era presente perche’ era fuori con la Minetti
    Cordiali Saluti

  3. bruno belli il 25 luglio 2012, ore 16:50

    Per @cittadino superpartes. Concordo sul malgoverno di 20 anni, da parte della coalizione dei “compagnoni”, così come sono convinto che Monti avrebbe potuto far pesare meno sul cittadino le scelte (in barba all’ “equità” che sbaniderò al suo insediarsi), ed aggravare i detentori delle alte concetrazioni di capitale, ma, così, avrebbe colpito se stesso e molti “amici” (tra i quali ci sono anche individui della politica di questi 20 anni, tanto d’area di destra, quanto – ahimè – della sinsitra).

    Simpatica l’ironia su Clerici “nipote di” (mi suona un’espressione familiare, come anche la minetti?!?…) che, credo, ad affermare il vero, che bene abbia fatto – ieri – a non presentarsi, facendo sì che un uomo realmente maturo (ed assennato (Ciro Grassia) desse un saggio di sottile diplomazia politica e di ritorno alla ragione (merce rararissima, negli ultimi 20 anni).

  4. cittadinosuperpartes il 25 luglio 2012, ore 17:27

    Dott Belli concordo con Lei quasi tutto del suo post, salvo se mi permette rammentarle, che il carico di responsabilita’ tra chi governa e chi sta all’opposizione sia ripartito 80 e 20. Il dott Grassia ha il mio rispetto sia come politico che come persona

  5. bruno belli il 25 luglio 2012, ore 18:16

    Sì, un assennata e logica divisione di percentuale di responsabilità: 80 a 20.
    Ci sta.

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