Milano

Formigoni è indagato, la conferma dalla Procura

Roberto Formigoni

La notizia è confermata: il presidente del Pirellone, Roberto Formigoni è indagato. Dopo le indiscrezioni e le anticipazioni, la notizia è stata confermata dal procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati, che specifica che Formigoni è destinatario anche di un invito a comparire e che si dovrà presentare davanti ai pm nei prossimi giorni.

A Formigoni viene contestato il reato di corruzione, con l’aggravante dei reati transnazionali, in concorso con l’uomo d’affari Pierangelo Daccò e l’ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone, ora in carcere, e con Umberto Maugeri e Costantino Passerino. Dalla Procura è giunta la conferma che il presidente è  stato iscritto nel registro degli indagati il 14 giugno scorso. Un’iscrizione che è stata desecretata oggi. L’invito a comparire, con contestuale informazione di garanzia, è stato notificato al legale di Formigoni, l’avvocato Salvatore Stivala.

Secondo l’accusa, infatti, sarebbe stata messa in piedi un’associazione per delinquere che operava all’estero, e in particolare in Svizzera e riconducibili a Daccò e al suo collaboratore Giancarlo Grenci. A Formigoni sono contestati fatti commessi tra Milano e l’estero dal 2001 al
novembre del 2011, lo stesso periodo in cui, secondo le indagini, avrebbe operato l’associazione che drenava fondi dalle casse della Maugeri per
dirottarli all’estero.

Secondo i magistrati milanesi Formigoni avrebbe ricevuto da Daccò circa nove milioni di euro di “utilità”. In cambio, è l’ipotesi dell’accusa,
avrebbe garantito una “corsia preferenziale” a Daccò, consulente della Maugeri, in Regione.

 

25 luglio 2012
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Un commento a “Formigoni è indagato, la conferma dalla Procura

  1. cittadinosuperpartes il 25 luglio 2012, ore 16:04

    L’ECCELLENZA LOMBARDA……………..!!!!

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