Varese

In Consiglio il Pd chiederà le dimissioni di Clerici

La consigliera Pd Luisa Oprandi

Con il suo incoraggiamento al dittatore siriano Assad, affidato alla pagina personale di Facebook, l’assessore alla Tutela Ambientale, il pidiellino Stefano Clerici ha sollevato ancora una volta un bel polverone. Avezzo a suscitare polemiche che lo rendono molto più visibile di alcuni suoi colleghi di giunta e di partito, l’assessore sarà questa sera, in occasione dell’ultimo Consiglio prima della pausa estiva, al centro di una serie di interventi e di critiche per avere augurato di andare avanti al dittatore Assad.

All’inizio della seduta prenderà la parola anche il principale partito di opposizione, il Partito democratico, formulerà una serie di critiche al giovane assessore ex An. Ce le anticipa la consigliera Pd, Luisa Oprandi. “Clerici è rappresentante di quella metà di varesini che hanno votato la sua coalizione e comunque ricopre un ruolo istituzionale, con cui deve veicolare le idee condivise. Idee che, invece, si possono riferire a posizioni personali, devono essere messe in subordine”.

Dunque, fatta la distinzione tra ruolo istituzionale ricoperto da Clerici e le sue posizioni ideologiche, la Oprandi va all’attacco. “Chiederemo in Consiglio che Clerici si scusi pubblicamente di avere incoraggiato Assad con quei varesini che si sentono offesi dalle sue affermazioni. Se ciò non accadesse, chiediamo di rinunciare al suo ruolo istituzionale e di rassegnare le dimissioni”.

24 luglio 2012
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3 commenti a “In Consiglio il Pd chiederà le dimissioni di Clerici

  1. cittadinosuperpartes il 24 luglio 2012, ore 18:00

    Chissa’ se l’Ass Clerici ha dei collaboratori per la propria propaganda, oppure fa tutto da solo per creare situazioni imbarazzanti atti a finire sulla stampa. Per lui vale il motto, che se parli bene oppure male basta che se ne parli. Pero’ questa volta che fara’? chiedera’ pubblicamente scusa? con la conseguente perdita della faccia, oppure avra’ la solidarieta’ della maggioranza della coalizione, e sopratutto quella del sindaco unico titolato a revocare la delega di assessore.Il PDL con la Comi che fara’? Se ne uscira’ ancora in piedi sara’ un protagonista della prossima ma imminente stagione politica varesina come elemento di rottura degli attuali schemi.

  2. Clara Calamai il 24 luglio 2012, ore 23:50

    Clerici non fa ridere quando appare in foto su piu’ di un foglio locale mentre inaugura uno scivolo per bambini in un giardinetto pubblico. Fa piangere chi da spazio a certe carnevalate e a fatti del tutto marginali pur di mettere il nostro con foto
    Quanti amicio ha Clerici tra i giorna…lai?

  3. bruno belli il 25 luglio 2012, ore 13:17

    La signora Calamai, purtroppo, o per fortuna, pone il dito su di un punto dolente di molta cosiddetta “informazione” varesina, chiudendo con un ironico / amaro “giorna..lai”, invece che “giornalisti”.

    Purtroppo, cara signora, per esperienza personale, concordo con Lei nella Sua considerazione. Il fatto garve è che a Varese, da tempo, ormai, fatte le debite eccezioni che per fortuna nostra esistono, non vige una reale informazione sopra le parti, perchè sono pochissimi i giornalisti “seri” (cioè scrupolosi, attenti, incondizionati), preferendo la maggior parte atteggiarsi a “stenografi”, ma, addirittur,a mancano editori che possano essere definiti tali con la E maiuscola e che si intendano di giornalismo per esperienza sul campo, o per amore di tale professione che dovrebbe essere nobile e che, spesso, si riduce ad inesistente.

    E’ un fatto inquietante che va di pari passo con la politica attuale. Insomma, laddove si concentra il potere – politico, economico, culturale – manca una libertà assoluta, per lasciare il posto a forme più o meno larvate di clientelarismo, ossequio, schieramento mascherato da finta indipendenza.

    Parlo per esperienza personale: pago, infatti, tuttora le conseguenze per la mia volontà di non uniformarmi a tale sistema di informazione pedestre e zoppicante…

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