Varese

Nicoletti (ML): Province, abolizione o referendum

Continua la sua battaglia contro le Province, il leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti: “Ripetiamo che, per noi, le Province andrebbero abolite tutte senza distinzione. Non sentiamo neanche l’esigenza di accorpamenti vari che, a nostro giudizio, rappresenterebbero solo dei costi aggiuntivi elevatissimi. Accorparsi è una possibilità prevista dalla normativa, non un obbligo”.

Continua Nicoletti: “Senza accorpamento ci sarebbe la semplice soppressione, cosa che auspichiamo vivamente, con il passaggio di competenze, risorse e personale ai Comuni . Crediamo che solo una parte della politica possa pensare oggi a questa strada che, di fatto, rappresenterebbe esclusivamente un esercizio di geopolitica o poco più. Invitiamo pertanto tutti ad accettare con serenità la soppressione di un ente, la Provincia,  che siamo certi nessun cittadino rimpiangerà”.

Conclude il consigliere comunale di Varese: “Nella malaugurata ipotesi che, invece, qualcuno pensi il contrario e voglia seguire la strada dell’accorpamento a tutti i costi, proponiamo di indire un referendum consultivo, ai sensi dell’art. 17 dello Statuto Provinciale, tra la popolazione per certificare la reale volontà dei nostri concittadini, che per noi già oggi è molto chiara. Speriamo non sia necessario, soprattutto per i costi di un referendum, ma se la politica non dovesse capire come la pensa il popolo dovrebbe essere il popolo a mobilitarsi per scrivere la parola fine.”.

Nicoletti invita dunque ad accettare la soppressione della Provincia e, in caso contrario, propone un referendum per certificare la reale volontà popolare.

23 luglio 2012
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Un commento a “Nicoletti (ML): Province, abolizione o referendum

  1. bruno belli il 23 luglio 2012, ore 16:34

    Ma il referendum non sarebbe un costo aggiuntivo che andrebbe a pesare, ancora una volta, sulle tasche dei cittadini? E dovrebbe promuoverlo la Provincia?

    Già che una normativa c’è – pur mal fatta, come tutto quello che si fa in Italia perchè lo si fa di corsa, senza mai pensare alle conseguenze immediate ed a quelle a lungo termine – inutile ad andare a complicare, svuotando le tasche dei cittadini e riempiendole loro di continue chiacchiere, tanto della cosiddetta “volontà popolare” la classe politica dominante (ed anche “opponente”) sembra intendersi come il famoso cuoco di Haendel sapeva di contrappunto!!!

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