Varese

Sportello anti-stalking, 23 vittime in 5 mesi di attività

Ha offerto un allarmante spaccato di un fenomeno sociale diffuso, il primo bilancio che, dopo i primi cinque mesi di attività, ha presentato lo Sportello anti-stalking voluto e finanziato dalla Provincia di Varese, e gestito dall’associazione Psicologia e Legalità. Uno sportello che ha esaminato i casi di 23 persone provenienti dalla nostra provincia, dando aiuto e sostegno a vittime di un reato previsto dal nostro Codice penale e, dunque, punibile in termini di legge.

Come ha sottolineato Massimiliano Carioni, assessore alla Sicurezza di Villa Recalcati, “Provincia di Varese ha voluto con convinzione l’apertura di questo sportello e ora, dopo i primi 5 mesi di attività abbiamo ritenuto opportuno fare un primo bilancio. Questo momento è un gesto di trasparenza amministrativa, poiché ritengo corretto dire ai cittadini i risultati di questo investimento che ha dato vita a un
servizio in grado di rispondere a una problematica preoccupante e che ancora mancava alla nostra provincia”. Un bilancio, ma anche il progetto di ampliare questa risposta in futuro. “Non ci fermiamo qui – dice Carioni – poiché stiamo lavorando all’organizzazione di un convegno, ma soprattutto all’opportunità di aprire un secondo sportello nel Basso Varesotto”.

Ma qual è il profilo della vittima di stalking? I dati, presentati dalla psicologa Maria Rosaria Infante, dell’équipe di volontari che lavorano allo sportello, sono allarmanti. Allo sportello si sono rivolte 23  persone (16 donne e 7 uomini), le quali hanno riferito che sono stati coinvolti nello stalking alcuni familiari di cui 6 anziani, 2 giovani ragazze sotto i 22 anni, 3 bambini. Un fenemomeno dunque capace di investire intere famiglie. Per quanto poi riguarda i motivi che producono fenomeni di stalking, nel caso dello sportello di Varese sono sostanzialmente di carattere sentimentale-affettivo in 9 casi ( di cui 1 è uomo e 8 sono donne) o di carattere condominiale in 5 casi (di cui 4 sono uomini ed 1 donna).

Le “minacce di violenza” colpiscono il 100% delle vittime, ma riguardano il 90% degli stalkizzati il ricevere telefonate sgradite, il coinvolgimento di terzi, i pettegolezzi e le bugie, gli appostamenti al lavoro e a casa, i pedinamenti per strada, le accuse
false. Nel 60% dei casi si hanno danneggiamenti alle proprietà delle vittime di stalking, nel 50% vengono imbrattate le abitazioni, e nel 40% dei casi ci si trova di fronte a minacce telematiche.

Lo sportello sostiene vittime che, per la maggior parte, non sono arrivate a sottoporre ad un procedimento legale i loro casi. A chi si rivolge allo sportello vengono offerte risposte diverse. Ciascuna vittima ha ricevuto 3 colloqui psicologico – legali; sono state effettuate un accompagnamento presso la Polizia del caso valutato come più grave; 13 su 14 vittime si erano già rivolte alle Forze dell’Ordine; la consulenza legale è servita a rafforzare l’azione già intrapresa; si è svolta una psicoterapia breve strategica.

Al momento di bilancio dello sportello è intervenuto anche il consigliere regionale Pdl, Giorgio Puricelli, che ha contribuito in termini economici, con 3500 euro, all’attività dell’associazione, che questa mattina ha consegnato al consigliere (promotore di una legge regionale sullo stalking) una targa che lo ha insignito del titolo di socio onorario.

20 luglio 2012
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