Regione

Pedemontana, Cattaneo: la politica si difende con i fatti

Toccare con mano opere realizzate, guardare ai fatti, è molto meglio che fare mille discorsi sulla politica. E’ il Cattaneo-pensiero di fronte alla crisi di credibilità della politica e all’antipolitica che avanza a passi da gigante. L’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha dato appuntamento ai giornalisti presso il mega-cantiere della Pedemontana a Lozza (nella foto). Un momento di informazione sullo stato dell’arte delle varie infrastrutture che stanno camminando. “Come ogni anno – spiega l’assessore – rendo conto delle cose fatte in un anno, e il cantiere della Pedemontana è un fatto concreto”. Rassicura sull’opera, che avanza nonostante tagli e crisi. “Stiamo osservando il cronoprogramma, i lavori saranno completati entro la fine del 2013. Nonostante ostacoli e difficoltà che continuano a frapporsi”.

Lunga la lista di opere e di iniziative, portate a termine o in itinere, che vengono citate da Cattaneo. Un elenco su cui si allungano le ombre dei tagli e delle difficoltà. L’assessore richiama opere molto concrete, come il Lombardia Express (che copre in 35 nminuti la distanza tra Varese e Milano), la stessa Pedemontana, i lavori per l’Arcisate-Stabio che sono ripresi, ma anche progetti dai contorni più sfumati come l’accordo sulle stazioni unificate a Varese. Per non parlare di progetti, come il secondo lotto di Pedemontana, non ancora coperti da un pungto di vista finanziario.

“La politica si fa con i fatti, non con le chiacchiere”, sottolinea Cattaneo, in un momento in cui “la politica è sotto attacco, anche la politica buona, come conferma la vicenda Formigoni”. L’assessore regionale, riprendendo i temi dell’incontro organizzato dalla Fondazione Lombardia Europa,  dice di non vedere dio buon occhio il rilancio di Berlusconi premier, né un ticket Berlusconi-Santanchè. Per lui la politica deve ripartire dal basso. “Deve ripartire dai sindaci, dagli amministratori locali, non calare dall’alto”. Un processo partito con il neo-segretario Alfano, ma che poi si è arenato. “Si era scelto di rinnovare il Pdl con le primarie, celebrando i congressi: da noi si è fatto quello provinciale, ma non è mai stato celebrato quello cittadino di Varese. Uno stop non slegato dal ritorno di Berlusconi. Certo, ho un’idea diversa del Pdl rispetto a quella di Berlusconi, un po’ troppo liberista”.

 

20 luglio 2012
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