Varese

Cava Italinerti, telefona Monti: stiamo seguendo la vicenda

Interviene Arturo Bortoluzzi all'incontro pubblico

Una notizia a sorpresa, ieri sera, cade come un fulmine a ciel sereno sull’incontro pubblico organizzato da Acquaria e Amici della Terra sulla riapertura della Cava Italinerti a Cantello: anche il premier Mario Monti è interessato alla vicenda che ha mobilitato cittadini, associazioni e partiti. Una notizia comunicata ai partecipanti all’incontro che si è tenuto presso la sede di VareseCorsi dal presidente di Amici della Terra, Arturo Bortoluzzi. Racconta Bortoluzzi: “Abbiamo spedito l’invito dell’incontro pubblico alle istituzioni, anche alla Presidenza del Consiglio. A poche ore dall’inizio dell’incontro, ho ricevuto una telefonata da Roma”. Continua Bortoluzzi: “Era la segretaria del presidente Monti che, per una ragione di tempi, mi ha telefonato direttamente per esprimermi l’attenzione e l’intereresse. E mi ha detto che stanno istruendo una valutazione del problema”.

Un problema che ha richiamato all’incontro varesino quattro consiglieri regionali di vari schieramenti: erano presenti Alessandro Alfieri del Pd, Giorgio Puricelli del Pdl e Giangiacomo Longoni della Lega Nord. Era presente anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Luca Marsico, che ha tenuto uno degli interventi più lucidi e precisi sul problema nel corso dell’incontro.

Un problema complesso, che è stato richiamato da un documentario trasmesso dalla tv svizzera e che è stato rivisitato da Marco Dalla Fiore (Acquaria), che ha riproposto tutte le multe e le infrazioni che sono state commesse nella lunga storia della cava di Cantello. Un problema che resta aperto, dato che, al momento, al Pirellone si sta attendendo, per una decisione definitiva, di leggere il parere stilato dall’Arpa, che ha svolto controlli nella cava. C’è anche un parere di parte, che è stato commissionato dai Comuni, ed è stato presentato dai geologi Carlo Leoni e Francesca Oggioni.

S0no poi intervenuti i politici regionali, che dovranno poi esprimere un voto sulla riapertura della cava. Alessandro Alfieri, consigliere Pd, ha dichiarato: “Sono favorevole a chiudere la cava e preservare l’ambiente. Mi richiamo al principio di precauzione, dato che parliamo di una importantissima riserva d’acqua per tutta l’area varesina”. Come ha poi sottolineato l’assessore all’Ambiente Marsico, “quando abbiamo ricevuto indicazioni generali circa la pericolosità della riapertura della cava, anche noi in Provincia abbiamo adottato modalità prudenziali”. Giorgio Puricelli, consigliere regionale Pdl, ha illustrato odg e interrogazioni presentate per “tutelare il territorio”. Puricelli ha poi dichiarato il suo disagio a sentire che il Pdl è il partito più vicino ai cavatori. “Un giudizio che mi addolora, dato che siamo stati io e il collega Azzi a presentare in Consiglio questi documenti”.

E’ intervenuto anche il consigliere leghista Gianmario Longoni per dichiarare che “la Lega Nord è contraria alla riapertura della Cava”. Il consigliere leghista ha poi rivelato cosa farebbe al posto dei cavatori: “Io regalerei la Cava ai cittadini”. Un’affermazione che ha subito suscitato un applauso da parte del pubblico presente. Al termine anche il cavatore Antonio Nidoli, presente in sala, che ha proposto la sua versione dei fatti, sottolineando soprattutto quelli che lui ha definito distorsioni e falsità che sulla vicenda sono state diffuse.

 

19 luglio 2012
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