Ghirla

Tragedia a Ghirla, la Provincia difende il Patto sicurezza

Il Lago di Ghirla

Dopo la tragedia accaduta ieri martedì 18 luglio in Valganna, al lago di Ghirla, ad un uomo di 46 anni residente a Varese, Vito De Cristiano, morto annegato mentre si trovava nella spiaggia nei pressi del campeggio Trelago, molti sono gli interrogativi sulla efficacia dei Patti della sicurezza recentemente rinnovati a Villa Recalcati.

A tale proposito interviene la Provincia di Varese. “Vorrei esprimere il mio dolore per il tragico episodio di Ghirla – ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza e Protezione civile della Provincia di Varese Massimiliano Carioni – ma anche precisare che Provincia di Varese da qualche anno mantiene alta l’attenzione per garantire la sicurezza del bacino in questione. A tal proposito e per dovere di cronaca, ricordo che dall’anno scorso è stata pianificata la presenza di volontari a Ghirla in tutti i week end estivi, con una moto d’acqua e una barella spinale per il pronto intervento. Presenza confermata anche quest’anno con le medesime modalità e tempistiche orarie e che a oggi, lo dico senza spirito di polemica, resta l’unico presidio del lago. Questo per confermare l’impegno e la volontà dell’amministrazione provinciale, che purtroppo, mai come negli ultimi anni, deve anche misurarsi con una minor disponibilità di risorse economiche”.

Impegni e progettualità confermati con il rinnovo del Patto sicurezza laghi e che prevede una serie di compiti e attività di controllo, prevenzione e informazione da parte della Polizia provinciale, in sinergia con tutte le forze dell’ordine. “Pur essendo presto per tracciare un bilancio – continua l’Assessore – possiamo però ribadire, sulla base dei primi numeri, l’importanza di pianificare azioni volte a garantire una permanenza sicura e tranquilla sui nostri laghi, sfruttando competenze specifiche e la collaborazione tra tutte le forze dell’ordine. Ciò significa ottimizzare le risorse, far fruttare le competenze disponibili e riuscire a dare ai cittadini risposte concrete ed efficaci. Senza poi contare quanto anche solo la semplice presenza di un uomo in divisa o di un mezzo di polizia funga da deterrente. Vorrei poi sottolineare nel panorama complessivo delle azioni in questione, l’importante apporto dei volontari, gente formata e preparata ad hoc e che mette a disposizione il proprio tempo libero per la sicurezza comune e in perfetta armonia con le esigenze delle forze dell’ordine”.

Ecco alcuni dati più significativi relativi ad alcune tra le molte attività di prevenzione e controllo svolte dalla sezione Nautica della Polizia provinciale nei primi due fine settimana di luglio. Sono 21 le ore di pattugliamento acque, 20 le imbarcazioni e 16 i documenti controllati, oltre a un rilevamento di incidente nautico e richiesta di intervento. Accanto a questi numeri occorre poi considerare tutta l’attività di informazione e prevenzione su regolamenti nautici, comportanti da tenere sulle spiagge, difficilmente quantificabile con un dato numerico. Sempre nel Patto sicurezza laghi, rientra da quest’anno il servizio di Assistente bagnanti. E’ composta da 15 bagnini la squadra di sorveglianza e primo intervento presente sulle spiagge più frequentate dei turisti. Oltre al lavoro di informazione e prevenzione svolto a terra e non quantificabile a  livello numerico, nel fine settimana appena trascorso hanno effettuato 1 intervento di salvataggio.

Nell’ambito del Patto sicurezza dei Laghi, rinnovato dieci giorni fa, Provincia di Varese ha voluto mantenere un servizio di monitoraggio del territorio strategico e commisurato alle esigenze della stagione estiva. Tra questi vi è il servizio di prevenzione “stragi del sabato sera”, durante il quale la sezione della Polizia stradale della Provincia di Varese ha effettuato nei primi due sabati di attività 15 ore di pattugliamento, 119 veicoli e 339 documenti controllati, 340 chilometri di pattugliamento effettuati, 13 verbali di accertamento codice della strada, 77 controlli con etilometro, 1630 euro di sanzioni accertate, 1 soccorso effettuato e una richiesta di intervento effettuata.

Il Patto stabilisce poi che alla sezione Faunistica spetta il controllo dell’intera sponda del Lago Maggiore e del relativo patrimonio ambientale. Ecco i numeri dei primi due week end di luglio: 24 ore di pattugliamento; 17 veicoli controllati; 47 documenti controllati; 1 richiesta di intervento; 406 chilometri di pattugliamento; 3 verbali in materia faunistica ambientale.

Anche la Protezione civile svolge un ruolo importante all’interno del Patto sicurezza, con il progetto Acque sicure. I compiti principali sono quelli di informazione, prevenzione e assistenza sulle acque e da quest’anno, in forma sperimentale, anche sulle spiagge, nel rispetto degli ambiti e del ruolo degli assistenti bagnanti. Il servizio è stato attivato sabato 14 e per tutti i week end estivi una serie di mezzi della protezione civile affiancheranno le forze dell’ordine competenti per effettuare controlli, assistenza e in caso di necessità intervento sulle acque del Maggiore e del Ceresio.

 

18 luglio 2012
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